Sabato è il compleanno di Dario, che ha in programma una bella giornata con i genitori ai fienili di Rest. Decide comunque di meritarsi il pranzo che verrà, pedalando da Idro fin lassù alla massima velocità. In un attimo è arrivato e gli toccherà attendere l'arrivo dei suoi. Poi l'abbondante pranzo e felici momenti con la famiglia. Bravo Dario, e tanti Auguri!
Noi, salutato Dario a Idro, proseguiamo verso Storo e poi Bezzecca.
Qui io e Wilmer abbiamo l'appuntamento con Mauro, Carlo, GFavier, Gilbomorris e Gigi. In programma il periplo del monte Cadria. Si percorrono mulattiere già note, la strada sale nel bosco, bellissime le fioriture dei maggiociondoli (Laburnum anagyroides). Iniziano i saliscendi e Favier inizia con le sue simpatiche lamentele. La natura è splendida, rigogliosa, le forestali ben tenute. Lungo i sentieri qualche albero è caduto e ostacola il nostro passaggio, "eh ma il sentiero è troppo sentiero"... "e gli alberi sono troppo alberi"...
Mauro spinge per accelerare i tempi e ridurre le pause al minimo, anche se la voglia di sostare in quei bei posti è sempre tanta. Tranne vicino ai laghetti infestati dalle zanzare...
... "eh ma quante zanzare, e le zanzare sono troppo zanzare, e le mosche sono troppo mosche" (Favier continua con le sue lamentele)
In salita Mauro, col sostegno di Carlo, si ingarella con Wilmer per chi va più forte e così i poveri cristi di Gilbomorris, Favier e Perse, devono spaccarsi le gambe per raggiungerli...
Poco prima dello strappo finale di 400 mt di dislivello si transita per una malga con fontanona d'acqua fresca: "eh ma l'acqua è troppo fredda e troppo acqua"... verrebbe voglia di fargli fare una bella doccia.
Ultimo tratto, ma molto breve, bici in spalla e poi inizia la discesa. Il primo pezzo a scivolone su ghiaione in contropendenza è ostico. L'aderenza è 0.
Poi il sentiero diventa più semplice e ci si diverte a consumare i tasselli della spalla destra dei copertoni per via dell'inclinazione. Infine ultimo tratto explo lungo un sentiero veloce con tratti a sorpresa. All'improvviso infatti spuntavano tratti tecnici o bruschi cambi di direzione che a volte ci hanno colti alla sprovvista.
Come sempre tanto divertimento. Giro piuttosto impegnativo che ci ha però entusiasmato per i luoghi incantevoli. Complimenti a Mauro per averlo progettato così bene. "eh, ma è in senso orario... mai più giri in senso orario". E così Favier ha concluso in bellezza la sua giornata da simpatico spaccaballe.
Dopo birra e panino gentilmente offerti da Dario il giovane festeggiato, l'atmosfera improvvisamente cambia: ha inizio la seconda puntata de "Back to Nature" - quando gli uomini selvatici si rincoglioniscono -









