martedì 9 marzo 2010

Dopo il venerdì...

... c'è il sabato.
Ed il sabato si va in bici (per chi ha il sabato libero).
Dopo una settimana di stress lavorativo quindi si stacca la spina, si carica la macchina di tutto l'occorrente (ma anche di quello che non occorre) e la mattina di buon ora si parte. La zona del Lago di Garda è sempre tra le mete favorite per via delle numerose possibilità che offre agli appassionati di Mountain bike, per la relativa vicinanza rispetto a dove abitiamo e per lo splendore dei paesaggi, con la catena del Monte Baldo che la fa da padrona.

Milzo, Gigi, il solito Dario ed il sottoscritto, di ritorno dopo un periodo di riposo post traumatico, alla partenza.
Iniziamo a pedalare da Bogliaco ed incominciamo a salire, guidati da Gigi, in direzione Costa. La giornata è molto fredda anche se soleggiata. Si evitano le rampe più micidiali, per agevolarmi in salita, considerato il mio unico rapporto disponibile, il 32x22. Procediamo con una buona andatura e prima di mezzogiorno siamo già arrivati alla piccola ed isolata frazione del comune di Gargnano. Questa vallata è molto particolare, e sembra di pedalare da qualche parte in trentino. Dopo una breve pausa riprendiamo a salire e giungiamo transitando per i passi d'Ere e Scarpapé fino a Cadria: una località che ha qualcosa di mistico.
I GPS segnano già più di 1800 metri di dislivello, e siamo freschi come delle rose (appassite). Inizia la discesa, un turbinio di emozioni, mai difficile, ma sempre molto divertente. Qualche breve risalitina, poi si costeggia il lago di Valvestino e si sbuca magicamente sopra la Valle delle Cartiere in località "Camerate". Per evitare la statale da Toscolano a Gargnano, rimaniamo in quota e sempre con l'aiuto di Gigi, sbuchiamo al punto di partenza!
Una giornata spettacolare, un'escursione lunga, ma non troppo affaticante! Se pensate che sono riuscito ad effettuarla in single speed senza problemi...
Un ringraziamento come sempre agli ideatori del giro!

Il breve video della giornata:

BdB - Gargnano - Cima Rest from Bikers di Brescia on Vimeo.

giovedì 4 marzo 2010

Parliamone...





I vostri suggerimenti sono ben accetti

EDIT:

Versione C. La mia preferita




VERSIONE D: D per sta per definitiva... ;))

mercoledì 3 marzo 2010

BdB Bianco Tour 2010

Nel 2007 il Tour dello Sciliar...
Nel 2008 il Tour del Similaun...
Nel 2009 il Tour del Brennero...

E per questo 2010??? I preparativi sono partiti con largo anticipo, le menti dei "presidenti" BdB hanno sfornato una nuova proposta di tour...

BdB Bianco Tour 2010

ebbene si! quest'anno è la volta del giro intorno al monte Bianco, un giro che ci terrà impegnati per ben 5 giorni a cavallo tra i mesi di luglio e agosto. Sarà quindi un giro molto lungo che richiederà un impegno fisico non da poco, kilometraggio previsto oltre i 200km con un dislivello abbondantemente over 8000m.

Partenza: venerdì 30 luglio 2010
Arrivo: martedì 3 agosto 2010

Questo post verrà periodicamente aggiornato con tutte le informazioni e aggiornamenti riguardanti il tour.
Circa un mese prima inizierò a contattare rifugi e alberghi per i pernottamenti quindi sarà necessario sapere il numero dei partecipanti.

- 28/05/2010 -
questa la lista partecipanti aggiornata:
_Giani
_Milzo
_Massimiliano (nipote di Milzo)
_Gilbo
_Elena
_Perse
_Steen
_Lonfo

- 20/04/2010 -
ISCRIZIONI CHIUSE!
inizia la ricerca dei pernottamenti e la definizione del giro.

- 22/04/2010 -
la definizione dei posti dove dormire è quasi completa, in alcuni chiedono una caparra, penserò io ad anticiparla poi comunicherò ai partecipanti la cifra da farmi avere. Purtroppo nel caso qualcuno dovesse ritirarsi la caparra sarà persa!
Le strutture che ci ospiteranno non hanno camere d'albergo ma camerate dormitorio (tipo in rifugio) quindi, per chi non ha dimestichezza con questi posti, avremo ognuno il nostro letto ma potremmo ritrovarci in camera con altre persone. Tutte le strutture sono dotate di servizi, acqua calda e credo non sarà un problema avere un posto anche x mettere al sicuro la bici.
Dove possibile sceglierò la formula della mezza pensione (cena, pernottamento e colazione).
Chiedo agli iscritti al giro di farmi avere un loro contatto mail a cui potrò inviare comunicazioni in caso di bisogno.

martedì 23 febbraio 2010

Pedalare in compagnia

È un piacere condividere le proprie passioni con tanti amici. E questa domenica eravamo veramente tanti (una ventina circa)! Più o meno conosciuti o addirittura per niente, ma che differenza fa? L’importante è divertirsi e così è stato.

L’unico inconveniente dei gruppi numerosi è che non si sa mai per certo quando si finirà la “gita”, perché non tutti hanno la stessa andatura (interessante l’istituzione del campionato jet-lag: chi arriva ultimo vince) e per la probabilità di guasti o forature che si moltiplica.

Noi BdB ci siamo abituati: sia in due che in venti, il più delle volte si fa sempre tardi :-D.


Questa volta la nostra meta era un po’ inusuale, sia perché si andava in una zona a noi sconosciuta (tranne Milzo), sia perché il giro non è prettamente allmountain come nostro solito, ma più orientato al cross-country con brevi intermezzi free ride.

La meta è una zona chiamata “rive rosse” caratterizzata come dice il nome dalla presenza prevalente di terra rossa.


Avevamo fissato questo appuntamento con l’amico pixel durante il WNGD e infatti incontriamo alla partenza sia lui che altri amici incontrati in quella occasione.

Come dicevo questo giro molto XC riserva delle gradite sorprese: tortuosi single trail nella boscaglia e sezioni con salti (per chi è capace).



Qui una bella descrizione di Marco Bandera (detto Mabender)

03/03/2010 Il video della giornata



Un esplo molto "espo"


Domenica saltata l'uscita alle Rive Rosse pensavo alla discesa del Comer in solitaria "prendendola" da Briano, vista la troppa neve salendo da Boldis.Invece la presenza anche di Dario mi ha spinto a cercare qualcosa di nuovo per tutti e due.Il punto G del giro doveva essere la discesa da Oldesio al prato della fame,ma essendo troppo corta si doveva allungare in qualche modo.Ed ecco che grazie al forum(Shrek) e a qualche info rubata ad un vecchio local di Salò, riesco a mettere insieme in giretto non lungo(vorrei rientrare presto)ma nuovo all'80% per tutti e due.Dario in vena di guidare mi porta fino a Campione per un giro turistico,inversione in galleria(da ritiro immediato della patente a tutti e due) e ritorno al punto di partenza invaso da un'orda si surfisti in attesa della brezza giusta.Finalmente si parcheggia e si parte in bici.Direzione Gargnano sulla vecchia strada in discesa,giunti al paese lacustre,famoso per la 100miglia velica,inizia un tratto nuovo in leggera salita su asfalto privo di traffico verso la bella località di Muslone,e qui piacevole sorpresa un bellissimo single pedalabile e panoramico che ci porta a Piovere(anche se oggi c'è un sole della madonna) in breve tempo.Ritrovato l'asfalto,saliamo fino a Boldis(strada del Comer) e poi di nuovo in esplo su sterrata e sentiero fino alla cima(di cima non ha niente)della Rocchetta punto più alto del giro odierno.Presto troviamo il sentiero 235 che scende a
Muslone,ma lo abbandoniamo quasi subito per la lulattiera a sinistra e per il sent 243 a destra verso Piovere.All'imbocco un pannello con scritto "solo a piedi"non ci preoccupa più di tanto,il sentiero si presenta subito ripido,a tratti non ciclabile,"espo" in un paio di punti che incurante del pericolo li supero in sella,Dario mi da giustamente del coglione.
Sbuchiamo sul sentiero ufficiale 244 a metà circa dello stesso,inizialmente flow e poi tecnico con qualche tornante sopra l'abitato di Piovere,nel complesso gnucco ma niente male.Intersechiamo l'afalto,ora su sterrata e poi sentiero scendiamo al torrente.Qui una mia brutta caduta(mi impunto tra due pietre con le ruotine,se avevo una ruotona....) fa spaventare il mio compagno di gita,grazie allo zaino ,al casco e alle piante su un burrone "espo",le conseguenze si riducono ad un grosso spavento(anche se Dario questa volta non me lo dice,me lo dico da solo,sono un coglione).Dopo qualche foto si sale sul versante opposto con la bici in spalla(il contratto parla chiaro),facendo attenzione a qualche tratto "espo"con funi metalliche a picco sul fondo del torrente 20 metri più in basso.Presto il sentiero diventa nuovamente pedalabile e raggiungiamo la frazione Aer,di solito Dario sceglie posti orribili per la pausa pranzo,questa volta no(anche perchè oggi sarebbe difficile trovarli),ci fermiamo su un dossello panoramico e slimonati dal sole mangiamo un panino.Si riparte con la pancia piena per l'utimo tratto del giro,attraversiamo l'asfalto nei pressi di una curva dove Dario prova a far cadere due motociclisti e ci mettiamo su un bella mulattiera che prima in discesa e poi in salita ci porta ad intersecare il sentiero 260 che da Oldesio scende al prato della fame,un'enorme asino ci saluta.Dario mi spiega che il diretur del forum con un famoso biker l'ha già fatto,descivendolo come molto difficile e tecnico,quindi mi metto il cuore in pace e penso di scendere a piedi,invece con sorpresa riesco (tranne che su 3 o 4 stretti tornanti,che Dario se li magna in un boccone)a farlo in sella,è "espo" ma abbastanza largo da permettermi con la massima attenzione di non scendere dalla bici.Un'ultima serie di gradini ci porta sulla statale del Garda e un'odiosa lunga galleria ci riporta al parcheggio delle auto.

giovedì 11 febbraio 2010

"pedalare la storia"

A volte sono/siamo forse troppo impegnati a concludere una rampa, o a fare il tornantino più stretto, che non si bada ai dettagli a prima vista secondari, del posto in cui si è.
Sabato, la strada Valeriana... ciottolate magnifiche, muretti a secco impilati chissà quanto tempo fa. e le nostre ruote girano quassù, ci fanno ripercorrere queste stradine..un tempo, era la normalità! adesso, purtroppo o per fortuna, siamo costretti a prenderci un giorno di ferie per avere il piacere di percorrerle.
E a Campione? quel sentiero a tratti a pericolo di morte, una volta collegava gli abitati di Tremosine al porto di Campione. E le nostre ruote girano quassù. Che emozione! Rubo uno scatto di Elena



Lo stesso discorso vale per i tantissimi sentieri della prima guerra mondiale che abbiamo percorso in questi anni. O i sentieri dei partigiani sulle nostre prealpi bresciane.

L'idea che noi transitiamo in bike per questi luoghi impervi, in cui l'uomo per svariati scopi si è adattato e ha costruito queste strade, mi rende felice (con un piccolo vanto del tipo "a piedi sono capaci tutti").

Con questo voglio anche dire: pensiamo un po' meno al passaggio tecnico, al setup della bici, alla gomma gripposa (tutte cose necessarie ma non sufficienti) e godiamoci il nostro "andare per le montagne"

a presto!

lunedì 8 febbraio 2010

ho visto un Luf

La settimana scorsa sul giornale di Brescia dicevano di un avvistamento sul Guglielmo di lupi(luf):
E' VERO
sabato sui monti di Zone poco sotto il Guglielmo ne ho incontrato uno,l'ho osservato inizialmente con un pò di diffidenza,era proprio un Luf,è rarissimo incontarli,sono una razza in via di estinzione,ne sono rimasti pochissimi esmplari,generalmente si muovono in solitaria sui monti lombardi nelle zone meno frequentate,ma negli ultimi anni cercano anche di farsi accettare in gruppi di sfigati con strane passioni(....),sono generalmente di vecchio pelo,ma ce ne sono anche di molto giovani(e pochi lo sanno),quelli "datati"ormai sono rassegnati e non mordono più,è sempre bello incontrarli hanno un sacco di storie strane da ululare,sono ancora convinti che il mondo sia di tutti e adorano la vita,io li riconosco dall'odore,basta guardarli un attimo negli occhi e anche uno come me selvatico,taciturno e di pochi argomenti è messo subito a propio agio

sabato 6 febbraio 2010

Strada Valeriana by Mauro



Un'altra bella giornata in compagnia...
Il tempo tiene, ci si aspettava qualcosina di meglio, ma piuttosto che piova, meglio così: nuvolo, un po' di foschia, e il sole che non ha la forza di farsi largo ed imporsi...
Parcheggiate le auto a Marone, si fa un bel tratto di trasferimento su asfalto prima di raggiungere i primi tratti di mulattiera. Siamo sulla Valeriana! Non mancano ripidi strappi, ma anche dopo un bel po' di strada si guadagnano solo pochi metri di quota.
Un tratto della Valeriana ha perfino i cartelli di divieto per le bici: poveri ciclisti, ormai trattati alla stregua di pirati della strada. Sarebbe sufficiente affiggere un cartello che obblighi a mantenere una velocità ridotta con la bicicletta e affidarsi al buon senso della gente (È ovvio che i pedoni hanno la precedenza).
In prossimità di Zone la salita si fa più costante, saliamo di quota e raggiungiamo il Passo Croce di Zone. Sul suolo neve bagnata, un vero pantano bianco, si fatica anche nel primo tratto di discesa. Come al solito ci divertiamo come dei bambini, e se il fondo è viscido e ostico, tanto meglio, vuol dire che faremo una scorpacciata di adrenalina...

I luoghi sono incantevoli, con il lago dalle acque chete...
chissà che alla fine rompano davvero i ponti (vedere il detto).
Si perché è triste vedere enormi piloni di cemento deturpare l'ambiente in maniera drastica.
Un tempo le strade venivano faticosamente plasmate sulle forme della terra.
Ora piloni di cemento armato alti centinaia di metri, cavalcavia e nastri di nero asfalto sommergono interi paesi e belle valli, come un fluido blob inarrestabile...
E' questo il prezzo da pagare per il progresso? È troppo tardi per tornare indietro? Io vorrei tanto regredire, ragazzi... e voi?

domenica 31 gennaio 2010

La Mtb ecosostenibile

Niente pistini artificiali, dossi, cunette, sponde, rampe, trampolini di lancio ecc... Solo quello che la natura ci regala, ci offre: pietre, terra battuta, fango, foglie, rami... Per certe persone, il ciclista in Mountain Bike rovina i sentieri, erode il terreno, disturba la quiete della montagna. Non generalizziamo, prego. C'è chi, il nostro gruppo ne è un esempio, vive la mountain bike in sintonia con l'ambiente meraviglioso che ci circonda... rispettando la natura. E quando si interviene in qualche modo, è per recuperare tracce già segnate, utilizzate in passato e dimenticate... Così han fatto Chikko e Gigi, che con un certo sacrificio, hanno ripulito un vecchio sentiero, liberandolo da rami, tronchi caduti. Ieri l'abbiamo inaugurato, godendo parzialmente della novità. Parzialmente in quanto la neve ha reso la cosa parecchio difficile: in certi punti non ri riusciva a rimanere in piedi... Bella giornata, come testimonia il filmato qui sotto. Grazie quindi a Chikko e Gigi per la bella opera di recupero. Non mancheremo, col bel tempo, di ripercorrere il bel 31/12. A presto!


domenica 24 gennaio 2010

Baldo, Malga Monteselli

Ed eccolo...
Una magnifica giornata in compagnia... grazie!

23 Gennaio: una giornata da ricordare

Ieri abbiamo deciso di ripetere un giro fatto l'anno scorso con gli a mici Modenesi e Bolognesi.
Appena giunti al parcheggio il meteo non prometteva una gran giornata, ma le premesse di fine giro aiutavano parecchio a fregarsene della nebbia.
Partiamo quindi, e siamo in nove (un bel gruppetto!) Milzo, Mauro, Il Lonfo, Elena, Perse, Gianfranco, Gigi, Io e, gradita sorpresa, Claudio (della sezione Veronese BdB).



Malgrado non si veda il panorama le colline che costeggiano in Gadra sono comunque piacevoli e si sale in allegria come sempre, il percorso ricalca quello della volta scorsa eccetto alcune varianti suggerite dall'amico Happyippo sul forum.
Mentre si sale di quota la nebbia si dirada sempre più e si svelano finalmente i panorami che solo il lago di Garda sa regalare.

La strada inoltre inizia ad essere sempre più innevata e ci divertiamo come bambini nella neve resa polverosa dal gelo della notte.



Una pausa spuntino alla malga Monteselli (punto più alto del giro) e poi si riparte sempre nella neve per un tratto e poi su sentiero non troppo tecnico, anzi abbastanza veloce (non sono mai andato così veloce :-D).



Scendendo siamo rientrati nella nebbia, ma oramai non ce ne importa più dopoil divertimento, un'altra risalita sul monte Belpo e poi il secondo sentiero preparato per il DH (DownHill), gran divertimento anche qui!
Come dicevo ora che siamo ritornati alla macchina ci sono le premesse:
  1. Un gran banchetto organizzato da Mauro, Il Lonfo ,Elena e Claudio con ogni bendidio (pane, salame, formaggio, vini, frutta, cioccolata, patatine, WOW!!!
  2. Dopole fatiche della giornata tappa alla terme del Garda di Colà a farci coccolare dall'acqua termale e daigetti massaggianti, una libidine!!
Prossimamente un video by Perse...


mercoledì 20 gennaio 2010

AM in Franciacorta (Satèn)

Eccomi a scrivere due righe del giro in Franciacorta.
Giro organizzato dal mitico Gilbomorris, che si è rivelato divertente, impegnativo, e che non si poteva concludere se non con un bel bicchiere di Bollicine. (anche due o tre, và).

BRAO GILBO!!!

Grazie a tutti i compagni di avventura, le cui gesta vedrete nel filmato qui sotto!!!
Alla prossima, a molto presto!

BdB - Franciacorta AM from Bikers di Brescia on Vimeo.

"Arala che, Ciao Telecamera!"

Sabato abbiamo inaugurato la nuova videocamera Sanyo, per riprendere filmati ad alta definizione. Già nel parcheggio si inizia a riprendere tanta è l'impazienza: "Bela fess" - commenta Steen, indaffarato a far scorta di energie; e Mauro dà il suo benvenuto alla nuova arrivata: "Arala che, Ciao Telecamera!". Se il buongiorno si vede dal mattino.... chissà quante ghignate ci faremo....

Il sole, pigro, svogliato, rimane coperto sotto le nuvole. I colori sono spenti, grigi. Siamo noi l'unica nota di colore della giornata.
Terminate le riprese, inizia il lavoro di taglia e cuci al computer; scegli la musica e pubblica sul web. Sembra roba da poco, ma non lo è ;)

Ecco il primo di una lunga serie. Buona visione.

BdB - Bovezzo - Conche from Bikers di Brescia on Vimeo.

Orma1 - The best!

Alcuni componenti del gruppo, direi quasi tutti (ovviamente io non sono tra questi), hanno una gran fortuna: abitano a ridosso di belle montagne, e appena usciti di casa, possono "passeggiare" lungo splendidi sentieri, e in giornate serene, guardare dall'alto la pianura con le sue nebbie e da più vicino le montagne più alte e spettacolari.

Certi luoghi diventano così familiari, che può accadere che il sentiero dietro casa venga nominato e classificato.
Nominato, con il marchio del gruppo storico del nostro Mauro (orMa);
e classificato, dopo una severa valutazione della somma giuria, in base al grado di difficoltà e bellezza dello stesso.

E così sabato, a conclusione di un bel giro, ci siamo trovati in cima al mitico sentiero: un minuto di silenzio, e poi via! Una sinfonia per le nostre ruote... rocce, scalini, rapidi cambi di direzione, in un crescendo adrenalinico.
Orma1: semplicemente The best!

Un inchino è d'obbligo ;)

martedì 12 gennaio 2010

WNGD 2010!

Qualche settimana fa durante un altro giro, Milzo propone di partecipare al WNGD.
E che cos'è ste WNGD??? Rispondiamo.
E la "rimpatriata" o raduno organizzato dai bikers ritenuti i capostipiti del freeride in Italia, i quali iniziarono a "incontrarsi" su internet prima ancora che nascesse il più conosciuto forum.

Una foto vale più di mille parole...

Potevamo rinunciare? Noooooo!

Quest'anno il raduno si svolge il 9 e 10 Gennaio a Campolongo sul Brenta (VI). Il Sabato ci si trova a cena e la Domenica si fa un'escursione in bike, possibilmente sulla neve e comunque con qualsiasi condizione atmosferica.

Partiamo quindi per questa avventura enogastrociclistica, siamo Milzo, Elena, Seby, Io e Pixel (un amico di Como organizzatore del Miniraduno). La cena è stata un bel match tra sarde in saor, baccalà alla vicentina e una buonissima torta personalizzata.


Andiamo quindi a letto lasciando fuori dalla porta un meteo da lupi (era già tutto il giorno che pioveva) confidando in un miglioramento. Miglioramento che al risveglio non si vede e dopo un'oretta di colazione (Seby avea ancora un buco da riempire) si decide di spostarsi con le auto ed evitare almeno 7 Km di acqua su strada trafficata.
Fortunatamente alla partenza non piove e si vedono pure dei raggi di sole.

Il percorso consta in una salita asfaltata (circa 1000 m) e una discesa offroad.
Arrivati in cima purtroppo troviamo la nebbia ad accoglierci, ma troviamo anche una decina di centimetri di neve caduta nella notte. Il primo tratto è una strada in falso piano in cui ci divertiamo a scivolare sulla neve, poi inizia il tratto freeride tra rocce viscide e ripidoni fangosi.

Sosta "barretta" nella nebbia

Siccome la pratica del freeride mette fame, gli organizzatori hanno pensato bene di fermarsi a fare un pranzetto prima di concludere la discesa, torniamo quindi alle macchine un po' appesantiti (sia dai pasti che dal fango), un ultimo brindisi per salutarsi, una doccia rinvigorente e tutti a casa felici come una pasqua.
Grazie al Winter NewsGroup Day e ai suoi mitici membri!

Un modesto video della giornata.

WNGD 2010 from Moreno Gilberti on Vimeo.





lunedì 11 gennaio 2010

Freejazz in Val Sabbia

L'idea c'è, una bella discesa finale già fatta un paio di volte, divertentissima e che regala qualche brivido sulle "var" più ripide...
La zona di salita non la si conosce, si va più che altro a curiosare. Gianfranco, Dario e Perse i bikers di oggi. Si sale chiaccherando sull'asfaltata ripidina verso Mura. Sui monti, poco sopra, si vede la neve che ci aspetta, ma oggi l'aspettavamo anche noi, e siamo pronti!. Arrivati a Mura in paese, un cartello stradale marrone che indica malga Vaso (i cartelli marroni ricevono sempre un'occhio di riguardo) attira la nostra attenzione...un occhio furtivo alla cartina, la direzione è giusta, si va! Freejazz! Bellissima stradina sterrata, che pian piano si ricopre di neve, sempre più! Per una volta, ringraziamo l'automobile che ha lasciato le sue impronte, pedaliamo grazie a quelle.



Si prosegue ancora, la neve e i panorami si fanno sempre più candidi, e la ruota che non vuole andare dritta è l'unica preoccupazione.


Il signore a cavallo ci consiglia il sentiero che dalla malga scende tortuoso nel bosco (tenete d'occhio le fettuccine blu!). Divertentissimo, la neve, le curvette, le radici! Dopo qualche sentierino imbroccato male, arriviamo sulla strada asfaltata che porta a Pertica Alta. La voglia di trovare strade alternative ci fa sbagliare strada, ma comunque in poco tempo si arriva a Passo San Rocco, e da li fin sulla Cima Passello. Anche la seconda salita è passata velocemente, procediamo molto bene!
Ancora qualche scivolata sulle radici, qualche tratto su strada in falsopiano, e si arriva alla discesa finale, la Var del Var! Un po' più rovinata dalle piogge rispetto al solito, ma sempre il solito divertentissimo toboga!



Troviamo anche un paio di var nuove, così per caso. Bei ripidoni dritti giù dal bosco. che strine!
Grazie a Perse e Gianfranco per la compagnia, mitici come sempre, nonchè bikers pronti a tutto!
Giro che rispetta il contratto BdB, breve tratto a spinta/spalla, e abbiamo sbagliato strada 2 volte.

giovedì 7 gennaio 2010

SCIS: Ultima gara a ROCKVILLE

Ieri bellissima giornata a Villarocca, frazione di Pessina Cremonese - Cremona.
Ogni anno il gruppo dei Los Lobos della Bassa organizza questo evento ludo-agonistico (vi piace la mia definizione?), nel quale ci si sfida in sella a bici single-speed lungo un articolato percorso.
Il fango padano solitamente la fa da padrone, assorbendo avidamente le energie dei ciclisti, e anche quest'anno la tradizione è stata mantenuta: fango a volontà!
1 ora e 1 giro per gli 80 e più partecipanti. Vittoria dello "Sbroccatore" che ha tenuto alle sue spalle tutti gli altri agguerriti ciclocrossisti. "Biancaneve" vince tra le donne.
Vin brulé al termine della gara, poi pranzo-merenda (la cosa è andata un po' per le lunghe), presso l'agriturismo del posto.
Il sottoscritto, con gommine da ciclocross a deturpare l'armonia estetica della amata Pine Mountain, ha ottenuto un discreto risultato piazzandosi al 9 posto.
Ad attendermi un premio inatteso e gradito: Il premio DISTRUTTORE!

Eccomi al momento della premiazione:



Tanto divertimento insomma.
Anche Giani ha partecipato all'evento, lui con gomme - serie - da Mountain Bike, che in questa fangosa occasione non erano di sicuro un vantaggio, anzi.
Sul suo volto, al termine della gara, si leggevano soddisfazione e gioia per aver trascorso una bella giornata in compagnia di simpatici amici.
A presto Lobos, alla prossima!

L'articolo su Singlespeed-italy

mercoledì 6 gennaio 2010

In bassa valtrompia con Gianfranco


Martedì mattina cambio di rotta all'ultimo minuto e con GFaviar ci portiamo a Villa Carcina in bassa Valtrompia,inforcati i mezzi, con temperature consone alla stagione, iniziamo a salire con calma verso il passo dell'Oca lungo la sterrata prima e il sentiero poi,raggiuntolo andiamo a destra seguendo più o meno il 3v,breve tratto bici in spalla(il contratto BdB lo esige) e ci troviamo a pedalare sulla cima del monte Pernice 900slm e cima coppi del giro odierno,lo sguardo spazia sulla pianura,sulla franciacorta e sulla valtrompia con il Golem a fare da roccaforte,che bel.

Un goccio di tè caldo(con miele limone e mandarinetto),un pezzo dell'immancabile cioccolata(vedi contratto BdB),GF si protegge i minuscoli arti e via per la prima discesa sul sentiero n°302 a noi sconosciuto,presto sbuchiamo su una sterrata e il dubbio che il resto della discesa si tutto così fa girar le balle ad entrambi,GF (falso come giuda) la butta sul:"e va bè,in un esplo può succedere" ,dopo 500 metri,senza perdere quota,per fortuna rientriamo nel bosco su sentiero sempre godurioso fino in fondo,il ripidone e l'irruenza di GF fanno sì che consumi le pastiglie costringendoci ad una sosta per la sostituzione,in un attimo(azzo) la competenza meccanica di GF(riazzo)ci fa rimontare in sella e risaliamo alla sella dell'Oca lungo la solita sterrata e il solito sentiero,questa volta soffro come Gilbo quando soffre.

Ribeviamo il solito tè e sgagnamo la solita cioccolata.

Al passo per par condicio andiamo a sinistra,GF si riprotegge gli arti contratti dal freddo intenso,breve discesa su cementata e pronti per la seconda sconosciuta discesa su sentiero n°300,la difficoltà della discesa ci impegna allo spasimo,con cuore impavido e furbizia evitiamo gli ostacoli che si presentano davanti noi,senza i fotoreporter ufficiali devo sopportare quell'inkiulat di GF che per una foto mi fà rifare per 3 volte lo stesso ripidissimo e pericoloso passaggio(vedi foto),sfido chiunque a non cappottare.

Quasi in fondo ci troviamo ad un bivio,dove si va?per la direzione da prendere facciamo pari e dispari....pari,ok si va a destra,scavalchiamo un grosso albero caduto, velocemente ci troviamo in fondo alla valle di Cailina e in un amen siamo alle macchine.
Felici come due bambini che hanno appena trovato un camion di nutella ci lasciamo ognuno per la propria strada,grazie GF,condividere un bel giro in bici con compagni affiatati e pure simpatici è molto bello e appagante,alla prossima.

lunedì 4 gennaio 2010

Inizia l'anno!

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Inizia l'anno nuovo e un bel gruppo di bikers si dà appuntamento a Riva del Garda per ritrovarsi, farsi gli auguri, e pedalare insieme in una magnifica zona, sempre molto frequentata d'estate; molto meno durante l'inverno...
I partecipanti sono Gigi, Diego, Milzo, GFavier, orMauro, Mabande, Giani, Cecco, Perse, Alex e una new entry: HappyIppo. Si sale lungo la ponale, sempre magnifica, una deviazione su ripida mulattiera fa dire a qualcuno: "ma le andiamo proprio a cercare!", ma almeno si evita un po' di asfalto. Si scherza e i momenti per farsi una risata lungo la salita non mancano: il sottoscritto mostra il sedere ai polentoni che arrancano col 22x34.
Lungo il percorso della RampiLedro l'aria si fa gelida, la temperatura scende nettamente sotto lo zero ed il sole rimane al di là della montagna; non vediamo l'ora di arrivare alla Bocca dei Fortini per riscaldarci un po'. Ma anche dopo il cioccolato di Gianfranco, la temperatura non sale di molto...
Ora siamo dal versante del lago, e possiamo godere di una magnifica visuale su gran parte del Garda, il cielo è leggermente velato, ma qualche raggio di sole riesce a filtrare.
Passo Guil, Passo Rocchetta, e presto ci lanciamo in discesa. Qualche foratura di troppo fa a volte perdere la pazienza, ma poi ci si ride su e tutto passa.
Il sentiero è magnifico: ricordo di essere passato per il 422 in diverse occasioni, ed è sempre stato divertentissimo. HappyIppo e Gigi ci guidano lungo alcuni divertenti sentierini, a tratti tecnici, fino a quando raggiungiamo il punto di partenza.
La bella compagnia e l'ambiente spettacolare, nonché una buona dose di divertimento in sella alle nostre MTB ci ha fatto trascorrere un'altra magnifica giornata.


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domenica 27 dicembre 2009

bdb in val di Scalve

Sono proprio contento perchè questa foto è stata scelta dall'ufficio turistico di Schilpario come copertina per la "cartina ciclabile della Val di Scalve".
Sono contento anche perchè siamo andati parecchio a fare escursioni in questa bellissima valle, esplorando e proponendo nuovi percorsi, e ci meritavamo qualche piccola soddisfazione.

Un saluto,
Dario