martedì 23 febbraio 2010

Un esplo molto "espo"


Domenica saltata l'uscita alle Rive Rosse pensavo alla discesa del Comer in solitaria "prendendola" da Briano, vista la troppa neve salendo da Boldis.Invece la presenza anche di Dario mi ha spinto a cercare qualcosa di nuovo per tutti e due.Il punto G del giro doveva essere la discesa da Oldesio al prato della fame,ma essendo troppo corta si doveva allungare in qualche modo.Ed ecco che grazie al forum(Shrek) e a qualche info rubata ad un vecchio local di Salò, riesco a mettere insieme in giretto non lungo(vorrei rientrare presto)ma nuovo all'80% per tutti e due.Dario in vena di guidare mi porta fino a Campione per un giro turistico,inversione in galleria(da ritiro immediato della patente a tutti e due) e ritorno al punto di partenza invaso da un'orda si surfisti in attesa della brezza giusta.Finalmente si parcheggia e si parte in bici.Direzione Gargnano sulla vecchia strada in discesa,giunti al paese lacustre,famoso per la 100miglia velica,inizia un tratto nuovo in leggera salita su asfalto privo di traffico verso la bella località di Muslone,e qui piacevole sorpresa un bellissimo single pedalabile e panoramico che ci porta a Piovere(anche se oggi c'è un sole della madonna) in breve tempo.Ritrovato l'asfalto,saliamo fino a Boldis(strada del Comer) e poi di nuovo in esplo su sterrata e sentiero fino alla cima(di cima non ha niente)della Rocchetta punto più alto del giro odierno.Presto troviamo il sentiero 235 che scende a
Muslone,ma lo abbandoniamo quasi subito per la lulattiera a sinistra e per il sent 243 a destra verso Piovere.All'imbocco un pannello con scritto "solo a piedi"non ci preoccupa più di tanto,il sentiero si presenta subito ripido,a tratti non ciclabile,"espo" in un paio di punti che incurante del pericolo li supero in sella,Dario mi da giustamente del coglione.
Sbuchiamo sul sentiero ufficiale 244 a metà circa dello stesso,inizialmente flow e poi tecnico con qualche tornante sopra l'abitato di Piovere,nel complesso gnucco ma niente male.Intersechiamo l'afalto,ora su sterrata e poi sentiero scendiamo al torrente.Qui una mia brutta caduta(mi impunto tra due pietre con le ruotine,se avevo una ruotona....) fa spaventare il mio compagno di gita,grazie allo zaino ,al casco e alle piante su un burrone "espo",le conseguenze si riducono ad un grosso spavento(anche se Dario questa volta non me lo dice,me lo dico da solo,sono un coglione).Dopo qualche foto si sale sul versante opposto con la bici in spalla(il contratto parla chiaro),facendo attenzione a qualche tratto "espo"con funi metalliche a picco sul fondo del torrente 20 metri più in basso.Presto il sentiero diventa nuovamente pedalabile e raggiungiamo la frazione Aer,di solito Dario sceglie posti orribili per la pausa pranzo,questa volta no(anche perchè oggi sarebbe difficile trovarli),ci fermiamo su un dossello panoramico e slimonati dal sole mangiamo un panino.Si riparte con la pancia piena per l'utimo tratto del giro,attraversiamo l'asfalto nei pressi di una curva dove Dario prova a far cadere due motociclisti e ci mettiamo su un bella mulattiera che prima in discesa e poi in salita ci porta ad intersecare il sentiero 260 che da Oldesio scende al prato della fame,un'enorme asino ci saluta.Dario mi spiega che il diretur del forum con un famoso biker l'ha già fatto,descivendolo come molto difficile e tecnico,quindi mi metto il cuore in pace e penso di scendere a piedi,invece con sorpresa riesco (tranne che su 3 o 4 stretti tornanti,che Dario se li magna in un boccone)a farlo in sella,è "espo" ma abbastanza largo da permettermi con la massima attenzione di non scendere dalla bici.Un'ultima serie di gradini ci porta sulla statale del Garda e un'odiosa lunga galleria ci riporta al parcheggio delle auto.

giovedì 11 febbraio 2010

"pedalare la storia"

A volte sono/siamo forse troppo impegnati a concludere una rampa, o a fare il tornantino più stretto, che non si bada ai dettagli a prima vista secondari, del posto in cui si è.
Sabato, la strada Valeriana... ciottolate magnifiche, muretti a secco impilati chissà quanto tempo fa. e le nostre ruote girano quassù, ci fanno ripercorrere queste stradine..un tempo, era la normalità! adesso, purtroppo o per fortuna, siamo costretti a prenderci un giorno di ferie per avere il piacere di percorrerle.
E a Campione? quel sentiero a tratti a pericolo di morte, una volta collegava gli abitati di Tremosine al porto di Campione. E le nostre ruote girano quassù. Che emozione! Rubo uno scatto di Elena



Lo stesso discorso vale per i tantissimi sentieri della prima guerra mondiale che abbiamo percorso in questi anni. O i sentieri dei partigiani sulle nostre prealpi bresciane.

L'idea che noi transitiamo in bike per questi luoghi impervi, in cui l'uomo per svariati scopi si è adattato e ha costruito queste strade, mi rende felice (con un piccolo vanto del tipo "a piedi sono capaci tutti").

Con questo voglio anche dire: pensiamo un po' meno al passaggio tecnico, al setup della bici, alla gomma gripposa (tutte cose necessarie ma non sufficienti) e godiamoci il nostro "andare per le montagne"

a presto!

lunedì 8 febbraio 2010

ho visto un Luf

La settimana scorsa sul giornale di Brescia dicevano di un avvistamento sul Guglielmo di lupi(luf):
E' VERO
sabato sui monti di Zone poco sotto il Guglielmo ne ho incontrato uno,l'ho osservato inizialmente con un pò di diffidenza,era proprio un Luf,è rarissimo incontarli,sono una razza in via di estinzione,ne sono rimasti pochissimi esmplari,generalmente si muovono in solitaria sui monti lombardi nelle zone meno frequentate,ma negli ultimi anni cercano anche di farsi accettare in gruppi di sfigati con strane passioni(....),sono generalmente di vecchio pelo,ma ce ne sono anche di molto giovani(e pochi lo sanno),quelli "datati"ormai sono rassegnati e non mordono più,è sempre bello incontrarli hanno un sacco di storie strane da ululare,sono ancora convinti che il mondo sia di tutti e adorano la vita,io li riconosco dall'odore,basta guardarli un attimo negli occhi e anche uno come me selvatico,taciturno e di pochi argomenti è messo subito a propio agio

sabato 6 febbraio 2010

Strada Valeriana by Mauro



Un'altra bella giornata in compagnia...
Il tempo tiene, ci si aspettava qualcosina di meglio, ma piuttosto che piova, meglio così: nuvolo, un po' di foschia, e il sole che non ha la forza di farsi largo ed imporsi...
Parcheggiate le auto a Marone, si fa un bel tratto di trasferimento su asfalto prima di raggiungere i primi tratti di mulattiera. Siamo sulla Valeriana! Non mancano ripidi strappi, ma anche dopo un bel po' di strada si guadagnano solo pochi metri di quota.
Un tratto della Valeriana ha perfino i cartelli di divieto per le bici: poveri ciclisti, ormai trattati alla stregua di pirati della strada. Sarebbe sufficiente affiggere un cartello che obblighi a mantenere una velocità ridotta con la bicicletta e affidarsi al buon senso della gente (È ovvio che i pedoni hanno la precedenza).
In prossimità di Zone la salita si fa più costante, saliamo di quota e raggiungiamo il Passo Croce di Zone. Sul suolo neve bagnata, un vero pantano bianco, si fatica anche nel primo tratto di discesa. Come al solito ci divertiamo come dei bambini, e se il fondo è viscido e ostico, tanto meglio, vuol dire che faremo una scorpacciata di adrenalina...

I luoghi sono incantevoli, con il lago dalle acque chete...
chissà che alla fine rompano davvero i ponti (vedere il detto).
Si perché è triste vedere enormi piloni di cemento deturpare l'ambiente in maniera drastica.
Un tempo le strade venivano faticosamente plasmate sulle forme della terra.
Ora piloni di cemento armato alti centinaia di metri, cavalcavia e nastri di nero asfalto sommergono interi paesi e belle valli, come un fluido blob inarrestabile...
E' questo il prezzo da pagare per il progresso? È troppo tardi per tornare indietro? Io vorrei tanto regredire, ragazzi... e voi?

domenica 31 gennaio 2010

La Mtb ecosostenibile

Niente pistini artificiali, dossi, cunette, sponde, rampe, trampolini di lancio ecc... Solo quello che la natura ci regala, ci offre: pietre, terra battuta, fango, foglie, rami... Per certe persone, il ciclista in Mountain Bike rovina i sentieri, erode il terreno, disturba la quiete della montagna. Non generalizziamo, prego. C'è chi, il nostro gruppo ne è un esempio, vive la mountain bike in sintonia con l'ambiente meraviglioso che ci circonda... rispettando la natura. E quando si interviene in qualche modo, è per recuperare tracce già segnate, utilizzate in passato e dimenticate... Così han fatto Chikko e Gigi, che con un certo sacrificio, hanno ripulito un vecchio sentiero, liberandolo da rami, tronchi caduti. Ieri l'abbiamo inaugurato, godendo parzialmente della novità. Parzialmente in quanto la neve ha reso la cosa parecchio difficile: in certi punti non ri riusciva a rimanere in piedi... Bella giornata, come testimonia il filmato qui sotto. Grazie quindi a Chikko e Gigi per la bella opera di recupero. Non mancheremo, col bel tempo, di ripercorrere il bel 31/12. A presto!


domenica 24 gennaio 2010

Baldo, Malga Monteselli

Ed eccolo...
Una magnifica giornata in compagnia... grazie!

23 Gennaio: una giornata da ricordare

Ieri abbiamo deciso di ripetere un giro fatto l'anno scorso con gli a mici Modenesi e Bolognesi.
Appena giunti al parcheggio il meteo non prometteva una gran giornata, ma le premesse di fine giro aiutavano parecchio a fregarsene della nebbia.
Partiamo quindi, e siamo in nove (un bel gruppetto!) Milzo, Mauro, Il Lonfo, Elena, Perse, Gianfranco, Gigi, Io e, gradita sorpresa, Claudio (della sezione Veronese BdB).



Malgrado non si veda il panorama le colline che costeggiano in Gadra sono comunque piacevoli e si sale in allegria come sempre, il percorso ricalca quello della volta scorsa eccetto alcune varianti suggerite dall'amico Happyippo sul forum.
Mentre si sale di quota la nebbia si dirada sempre più e si svelano finalmente i panorami che solo il lago di Garda sa regalare.

La strada inoltre inizia ad essere sempre più innevata e ci divertiamo come bambini nella neve resa polverosa dal gelo della notte.



Una pausa spuntino alla malga Monteselli (punto più alto del giro) e poi si riparte sempre nella neve per un tratto e poi su sentiero non troppo tecnico, anzi abbastanza veloce (non sono mai andato così veloce :-D).



Scendendo siamo rientrati nella nebbia, ma oramai non ce ne importa più dopoil divertimento, un'altra risalita sul monte Belpo e poi il secondo sentiero preparato per il DH (DownHill), gran divertimento anche qui!
Come dicevo ora che siamo ritornati alla macchina ci sono le premesse:
  1. Un gran banchetto organizzato da Mauro, Il Lonfo ,Elena e Claudio con ogni bendidio (pane, salame, formaggio, vini, frutta, cioccolata, patatine, WOW!!!
  2. Dopole fatiche della giornata tappa alla terme del Garda di Colà a farci coccolare dall'acqua termale e daigetti massaggianti, una libidine!!
Prossimamente un video by Perse...


mercoledì 20 gennaio 2010

AM in Franciacorta (Satèn)

Eccomi a scrivere due righe del giro in Franciacorta.
Giro organizzato dal mitico Gilbomorris, che si è rivelato divertente, impegnativo, e che non si poteva concludere se non con un bel bicchiere di Bollicine. (anche due o tre, và).

BRAO GILBO!!!

Grazie a tutti i compagni di avventura, le cui gesta vedrete nel filmato qui sotto!!!
Alla prossima, a molto presto!

BdB - Franciacorta AM from Bikers di Brescia on Vimeo.

"Arala che, Ciao Telecamera!"

Sabato abbiamo inaugurato la nuova videocamera Sanyo, per riprendere filmati ad alta definizione. Già nel parcheggio si inizia a riprendere tanta è l'impazienza: "Bela fess" - commenta Steen, indaffarato a far scorta di energie; e Mauro dà il suo benvenuto alla nuova arrivata: "Arala che, Ciao Telecamera!". Se il buongiorno si vede dal mattino.... chissà quante ghignate ci faremo....

Il sole, pigro, svogliato, rimane coperto sotto le nuvole. I colori sono spenti, grigi. Siamo noi l'unica nota di colore della giornata.
Terminate le riprese, inizia il lavoro di taglia e cuci al computer; scegli la musica e pubblica sul web. Sembra roba da poco, ma non lo è ;)

Ecco il primo di una lunga serie. Buona visione.

BdB - Bovezzo - Conche from Bikers di Brescia on Vimeo.

Orma1 - The best!

Alcuni componenti del gruppo, direi quasi tutti (ovviamente io non sono tra questi), hanno una gran fortuna: abitano a ridosso di belle montagne, e appena usciti di casa, possono "passeggiare" lungo splendidi sentieri, e in giornate serene, guardare dall'alto la pianura con le sue nebbie e da più vicino le montagne più alte e spettacolari.

Certi luoghi diventano così familiari, che può accadere che il sentiero dietro casa venga nominato e classificato.
Nominato, con il marchio del gruppo storico del nostro Mauro (orMa);
e classificato, dopo una severa valutazione della somma giuria, in base al grado di difficoltà e bellezza dello stesso.

E così sabato, a conclusione di un bel giro, ci siamo trovati in cima al mitico sentiero: un minuto di silenzio, e poi via! Una sinfonia per le nostre ruote... rocce, scalini, rapidi cambi di direzione, in un crescendo adrenalinico.
Orma1: semplicemente The best!

Un inchino è d'obbligo ;)

martedì 12 gennaio 2010

WNGD 2010!

Qualche settimana fa durante un altro giro, Milzo propone di partecipare al WNGD.
E che cos'è ste WNGD??? Rispondiamo.
E la "rimpatriata" o raduno organizzato dai bikers ritenuti i capostipiti del freeride in Italia, i quali iniziarono a "incontrarsi" su internet prima ancora che nascesse il più conosciuto forum.

Una foto vale più di mille parole...

Potevamo rinunciare? Noooooo!

Quest'anno il raduno si svolge il 9 e 10 Gennaio a Campolongo sul Brenta (VI). Il Sabato ci si trova a cena e la Domenica si fa un'escursione in bike, possibilmente sulla neve e comunque con qualsiasi condizione atmosferica.

Partiamo quindi per questa avventura enogastrociclistica, siamo Milzo, Elena, Seby, Io e Pixel (un amico di Como organizzatore del Miniraduno). La cena è stata un bel match tra sarde in saor, baccalà alla vicentina e una buonissima torta personalizzata.


Andiamo quindi a letto lasciando fuori dalla porta un meteo da lupi (era già tutto il giorno che pioveva) confidando in un miglioramento. Miglioramento che al risveglio non si vede e dopo un'oretta di colazione (Seby avea ancora un buco da riempire) si decide di spostarsi con le auto ed evitare almeno 7 Km di acqua su strada trafficata.
Fortunatamente alla partenza non piove e si vedono pure dei raggi di sole.

Il percorso consta in una salita asfaltata (circa 1000 m) e una discesa offroad.
Arrivati in cima purtroppo troviamo la nebbia ad accoglierci, ma troviamo anche una decina di centimetri di neve caduta nella notte. Il primo tratto è una strada in falso piano in cui ci divertiamo a scivolare sulla neve, poi inizia il tratto freeride tra rocce viscide e ripidoni fangosi.

Sosta "barretta" nella nebbia

Siccome la pratica del freeride mette fame, gli organizzatori hanno pensato bene di fermarsi a fare un pranzetto prima di concludere la discesa, torniamo quindi alle macchine un po' appesantiti (sia dai pasti che dal fango), un ultimo brindisi per salutarsi, una doccia rinvigorente e tutti a casa felici come una pasqua.
Grazie al Winter NewsGroup Day e ai suoi mitici membri!

Un modesto video della giornata.

WNGD 2010 from Moreno Gilberti on Vimeo.





lunedì 11 gennaio 2010

Freejazz in Val Sabbia

L'idea c'è, una bella discesa finale già fatta un paio di volte, divertentissima e che regala qualche brivido sulle "var" più ripide...
La zona di salita non la si conosce, si va più che altro a curiosare. Gianfranco, Dario e Perse i bikers di oggi. Si sale chiaccherando sull'asfaltata ripidina verso Mura. Sui monti, poco sopra, si vede la neve che ci aspetta, ma oggi l'aspettavamo anche noi, e siamo pronti!. Arrivati a Mura in paese, un cartello stradale marrone che indica malga Vaso (i cartelli marroni ricevono sempre un'occhio di riguardo) attira la nostra attenzione...un occhio furtivo alla cartina, la direzione è giusta, si va! Freejazz! Bellissima stradina sterrata, che pian piano si ricopre di neve, sempre più! Per una volta, ringraziamo l'automobile che ha lasciato le sue impronte, pedaliamo grazie a quelle.



Si prosegue ancora, la neve e i panorami si fanno sempre più candidi, e la ruota che non vuole andare dritta è l'unica preoccupazione.


Il signore a cavallo ci consiglia il sentiero che dalla malga scende tortuoso nel bosco (tenete d'occhio le fettuccine blu!). Divertentissimo, la neve, le curvette, le radici! Dopo qualche sentierino imbroccato male, arriviamo sulla strada asfaltata che porta a Pertica Alta. La voglia di trovare strade alternative ci fa sbagliare strada, ma comunque in poco tempo si arriva a Passo San Rocco, e da li fin sulla Cima Passello. Anche la seconda salita è passata velocemente, procediamo molto bene!
Ancora qualche scivolata sulle radici, qualche tratto su strada in falsopiano, e si arriva alla discesa finale, la Var del Var! Un po' più rovinata dalle piogge rispetto al solito, ma sempre il solito divertentissimo toboga!



Troviamo anche un paio di var nuove, così per caso. Bei ripidoni dritti giù dal bosco. che strine!
Grazie a Perse e Gianfranco per la compagnia, mitici come sempre, nonchè bikers pronti a tutto!
Giro che rispetta il contratto BdB, breve tratto a spinta/spalla, e abbiamo sbagliato strada 2 volte.

giovedì 7 gennaio 2010

SCIS: Ultima gara a ROCKVILLE

Ieri bellissima giornata a Villarocca, frazione di Pessina Cremonese - Cremona.
Ogni anno il gruppo dei Los Lobos della Bassa organizza questo evento ludo-agonistico (vi piace la mia definizione?), nel quale ci si sfida in sella a bici single-speed lungo un articolato percorso.
Il fango padano solitamente la fa da padrone, assorbendo avidamente le energie dei ciclisti, e anche quest'anno la tradizione è stata mantenuta: fango a volontà!
1 ora e 1 giro per gli 80 e più partecipanti. Vittoria dello "Sbroccatore" che ha tenuto alle sue spalle tutti gli altri agguerriti ciclocrossisti. "Biancaneve" vince tra le donne.
Vin brulé al termine della gara, poi pranzo-merenda (la cosa è andata un po' per le lunghe), presso l'agriturismo del posto.
Il sottoscritto, con gommine da ciclocross a deturpare l'armonia estetica della amata Pine Mountain, ha ottenuto un discreto risultato piazzandosi al 9 posto.
Ad attendermi un premio inatteso e gradito: Il premio DISTRUTTORE!

Eccomi al momento della premiazione:



Tanto divertimento insomma.
Anche Giani ha partecipato all'evento, lui con gomme - serie - da Mountain Bike, che in questa fangosa occasione non erano di sicuro un vantaggio, anzi.
Sul suo volto, al termine della gara, si leggevano soddisfazione e gioia per aver trascorso una bella giornata in compagnia di simpatici amici.
A presto Lobos, alla prossima!

L'articolo su Singlespeed-italy

mercoledì 6 gennaio 2010

In bassa valtrompia con Gianfranco


Martedì mattina cambio di rotta all'ultimo minuto e con GFaviar ci portiamo a Villa Carcina in bassa Valtrompia,inforcati i mezzi, con temperature consone alla stagione, iniziamo a salire con calma verso il passo dell'Oca lungo la sterrata prima e il sentiero poi,raggiuntolo andiamo a destra seguendo più o meno il 3v,breve tratto bici in spalla(il contratto BdB lo esige) e ci troviamo a pedalare sulla cima del monte Pernice 900slm e cima coppi del giro odierno,lo sguardo spazia sulla pianura,sulla franciacorta e sulla valtrompia con il Golem a fare da roccaforte,che bel.

Un goccio di tè caldo(con miele limone e mandarinetto),un pezzo dell'immancabile cioccolata(vedi contratto BdB),GF si protegge i minuscoli arti e via per la prima discesa sul sentiero n°302 a noi sconosciuto,presto sbuchiamo su una sterrata e il dubbio che il resto della discesa si tutto così fa girar le balle ad entrambi,GF (falso come giuda) la butta sul:"e va bè,in un esplo può succedere" ,dopo 500 metri,senza perdere quota,per fortuna rientriamo nel bosco su sentiero sempre godurioso fino in fondo,il ripidone e l'irruenza di GF fanno sì che consumi le pastiglie costringendoci ad una sosta per la sostituzione,in un attimo(azzo) la competenza meccanica di GF(riazzo)ci fa rimontare in sella e risaliamo alla sella dell'Oca lungo la solita sterrata e il solito sentiero,questa volta soffro come Gilbo quando soffre.

Ribeviamo il solito tè e sgagnamo la solita cioccolata.

Al passo per par condicio andiamo a sinistra,GF si riprotegge gli arti contratti dal freddo intenso,breve discesa su cementata e pronti per la seconda sconosciuta discesa su sentiero n°300,la difficoltà della discesa ci impegna allo spasimo,con cuore impavido e furbizia evitiamo gli ostacoli che si presentano davanti noi,senza i fotoreporter ufficiali devo sopportare quell'inkiulat di GF che per una foto mi fà rifare per 3 volte lo stesso ripidissimo e pericoloso passaggio(vedi foto),sfido chiunque a non cappottare.

Quasi in fondo ci troviamo ad un bivio,dove si va?per la direzione da prendere facciamo pari e dispari....pari,ok si va a destra,scavalchiamo un grosso albero caduto, velocemente ci troviamo in fondo alla valle di Cailina e in un amen siamo alle macchine.
Felici come due bambini che hanno appena trovato un camion di nutella ci lasciamo ognuno per la propria strada,grazie GF,condividere un bel giro in bici con compagni affiatati e pure simpatici è molto bello e appagante,alla prossima.

lunedì 4 gennaio 2010

Inizia l'anno!

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Inizia l'anno nuovo e un bel gruppo di bikers si dà appuntamento a Riva del Garda per ritrovarsi, farsi gli auguri, e pedalare insieme in una magnifica zona, sempre molto frequentata d'estate; molto meno durante l'inverno...
I partecipanti sono Gigi, Diego, Milzo, GFavier, orMauro, Mabande, Giani, Cecco, Perse, Alex e una new entry: HappyIppo. Si sale lungo la ponale, sempre magnifica, una deviazione su ripida mulattiera fa dire a qualcuno: "ma le andiamo proprio a cercare!", ma almeno si evita un po' di asfalto. Si scherza e i momenti per farsi una risata lungo la salita non mancano: il sottoscritto mostra il sedere ai polentoni che arrancano col 22x34.
Lungo il percorso della RampiLedro l'aria si fa gelida, la temperatura scende nettamente sotto lo zero ed il sole rimane al di là della montagna; non vediamo l'ora di arrivare alla Bocca dei Fortini per riscaldarci un po'. Ma anche dopo il cioccolato di Gianfranco, la temperatura non sale di molto...
Ora siamo dal versante del lago, e possiamo godere di una magnifica visuale su gran parte del Garda, il cielo è leggermente velato, ma qualche raggio di sole riesce a filtrare.
Passo Guil, Passo Rocchetta, e presto ci lanciamo in discesa. Qualche foratura di troppo fa a volte perdere la pazienza, ma poi ci si ride su e tutto passa.
Il sentiero è magnifico: ricordo di essere passato per il 422 in diverse occasioni, ed è sempre stato divertentissimo. HappyIppo e Gigi ci guidano lungo alcuni divertenti sentierini, a tratti tecnici, fino a quando raggiungiamo il punto di partenza.
La bella compagnia e l'ambiente spettacolare, nonché una buona dose di divertimento in sella alle nostre MTB ci ha fatto trascorrere un'altra magnifica giornata.


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domenica 27 dicembre 2009

bdb in val di Scalve

Sono proprio contento perchè questa foto è stata scelta dall'ufficio turistico di Schilpario come copertina per la "cartina ciclabile della Val di Scalve".
Sono contento anche perchè siamo andati parecchio a fare escursioni in questa bellissima valle, esplorando e proponendo nuovi percorsi, e ci meritavamo qualche piccola soddisfazione.

Un saluto,
Dario

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

TANTI AUGURI di BUON NATALE e di un FELICE 2010 da parte di tutti i Bikers di Brescia.

Nel frattempo noi continuiamo a pedalare, a esplorare le nostre bellissime montagne, alla ricerca di sentieri nuovi...
Per l'ultimo giorno di questo magnifico 2009, abbiamo in programma il MONTE BALDO, e precisamente festeggeremo brindando presso l'accogliente RIFUGIO CHIEREGO.

Wilmer! Ci mancherai, caro... recupera presto e ritorna a pedalare con noi! ;)


domenica 22 novembre 2009

Monte Stivo!!!

27 aprile 2008, durante il ritorno in traghetto dalla 3giorni sul Garda, Seby indica un monte, che ci pareva interessante. Chissà che monte è: è sul Garda, eppur non è famoso come i monti del Garda...



E ci voleva Orma (come al solito) per farci salire!

Forse lo Stivo non è famoso perchè non c'è la funivia, forse non è famoso perchè c'è una rampa micidiale (e mezz'ora a spalla) per salire in cima, forse perchè ad Arco la SAT spara ai ciclisti, miscredenti della montagna.

Però noi saliamo, e proprio durante una bellissima giornata!
Che luoghi fantastici, che panorama incredibile!!!

Grandi Orma, Perse, Frog, Gilbo, Seby, Gfavier per la compagnia, per la tenacia e per la passione per la montagna, che è universale, seppur vissuta attraverso un mezzo meccanico. Mezzo che non si muove se non con la forza dei nostri muscoli e che non è molto diverso da uno scarpone o da uno sci.

Che Brai!

Andate a dare un'occhiata alla galleria fotografica di Perse, veramente meritevole.
E date un'occhiata pure al mio video

martedì 17 novembre 2009

Nostalgia

Erano le 18, stava già venendo buio. Noi eravamo ancora là, a 2300 mt.
In una valle da sogno, montagne verticali tutto intorno, sentiero da favola, aria frizzante.
Una giornata impegnativa dietro, un girone spettacolare.
E noi là, su quella cima con la bandiera, un piccolo spazio d'erba in mezzo alle roccie più impervie, scattiamo questa foto. CHE BELLO!



Vorrei essere di nuovo là.

domenica 15 novembre 2009

Ultimo dell'anno

Ciao a tutti.
Scusate l'assenza di post. ma l'importante è che non si smetta di andare in montagna. Durante l'estate si fanno gironi sabato e domenica, poi si lavora etc, e il tempo e la voglia sono sempre pochi per dedicarsi a mantenere aggiornato un blog...
Adesso però tra pioggia, giri corti, e pensieri per l'anno prossimo penso che si ricomincerà a scrivere bene!

Vi vorrei parlare dell'ultimo dell'anno.
Ricorderete lo splendido e pazzo capodanno 2009. Ricordi bellissimi. Quest'anno, parlandone con Perse, si pensava di ritornare al Chierego.
L'anno scorso eravamo stati fortunatissimi con le condizioni-neve, che ci avevano permesso di andare in bici senza troppi problemi.
Ma per quello si può valutare il giorno prima. Se fa freddo e c'è neve ghiacciata si può pensare alla bici, se no a piedi. L'importante è stare insieme e fare una bella festa.
Chi potrebbe essere interessato?
Lassù sono garantiti una bella cena (abbondante) in compagnia, posto per la notte e colazione. L'anno scorso avevamo fatto un forfait di 50€ notte compresa, davvero poco per i servizi offerti.
In settimana vorrei chiamare per sentire Massimo (il gestore) e prenotare. Vediamo.

Un saluto
Dario

martedì 15 settembre 2009

Frog,la serenità in persona


Sabato mattina mentre ero in viaggio per la val di Ledro,squilla il telefono:"ciao,non è che avete cambiato itinerario,perchè mi stò dirigendo anch'io all'appuntamento di Bezzecca".
Un pò sorpreso mi proccupo che abbia letto le anticipazioni(tanto da spingere).Arrivato al parcheggio,poco dopo, ecco anche Frog naturalmente da solo e da lontano si presenta con:"ciao Orma,ho letto che c'era da camminare, allora non potevo mancare".
Bè che dire,quando il gioco si fa duro(Valtrompianoforte,Cornablacca plus,val Concei est)Frog risponde"presente".
Abbigliamento da escursionista,con sfumature da piccolo lord,cibarie "personalizzate",piccoli accorgimenti che esaltano la comodità,la tranquillità fatta in persona,sempre attento a quello che ti circonda........grazie al forum e a questa passione ho la fortuna di conoscere delle belle persone e tu sei uno di quelli.....Purtroppo ho il vizio di portarmi sempre in avanti per guardare cosa c'è "oltre", mentre tu prediligi le retrovie e guardi "il presente".Sabato ero più tranquillo del solito perchè sapevo che in fondo c'eri tu, a far compagnia a chi si trovava un pochino in difficoltà.
Frog grazie della tua presenza,dai un gran bel contributo alle mie/nostre escursioni.

lunedì 14 settembre 2009




Mail al gestore del rifugio Pernici:

Siamo i 9 ciclisti che sono venuti sabato 12/09 a fare il giro in mtb.

E' stato faticoso, 1h e 15 min a spinta il primo tratto (e si sapeva) fino al Pichea, altra 1/2 h (per i più allenati) / 45 min. a spinta qua e là per arrivare alla bocca dell'Ussol.
Ma grande piacere nel farlo in mtb e posti mozzafiato !!

Qui un po' di report

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=3271691&postcount=3270
(questo è il primo messaggio dell'organizzatore)

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=117485
(qui tutta la discussione, a partire dal messaggio 3270 in avanti)

e qui alcune splendide foto dei bker "sensibili"

http://www.flickr.com/photos/23360545@N06/sets/72157622348711000/

http://www.flickr.com/photos/dariognali/sets/72157622232983021/

Grazie dell'ospitalità e alla prossima !


mercoledì 22 luglio 2009

Quello che non ti aspetti...






















Si parte col brutto tempo; si, le previsioni parlano di miglioramenti nel pomeriggio, ma nel frattempo il vento è forte, il cielo grigio carico di pioggia; rami si spezzano dagli alberi, sul suolo si notano vortici di foglie imbizzarrite...
Io e Dario, oserei dire temerari, parcheggiamo la macchina a Breno, andiamo al bar più vicino per la colazione, in attesa e con la speranza, che il cielo si apra...
Macchè!
Decidiamo comunque di partire; nel caso dovesse cominciare a piovere forte, avremmo a disposizione i nostri anti-acqua e cercheremmo qualche riparo d'emergenza... poco dopo siamo sotto la tettoia di una casa; il vento si è intensificato, in lontananza si scorgono colonne d'acqua, forse anche neve in alta quota...
Il padrone di casa ci invita di sopra a bere un caffè; ringraziandolo per la gentilezza, decidiamo di rimanere lì a guardare il temporale. Dopo una certa attesa ripartiamo; non è neanche piovuto tanto... speriamo continui così!
Si procede ad occhio, ogni tanto Dario dà un'occhiata alla cartina, imbocchiamo mulattiere, belle stradine sterrate, singletracks; velocemente saliamo di quota. La forza nelle gambe non ci manca e superiamo le rampe velocemente. Stiamo salendo bene, e nella giusta direzione, bene!
Il cielo è sempre grigio, ma da ovest arriva il bel tempo, infatti in lontananza si può notare una bella fascia di color azzurro...
Entriamo finalmente in Val di Stabio, bellissima, selvaggia, verde e ricca d'acqua. Splendidi scenari ci circondano e mentre scendiamo alla Malga, veniamo accolti dai forti richiami delle marmotte. Siamo già soddisfatti; non avremmo mai immaginato di riuscire ad arrivare fin lì, percorrendo tra l'altro pochissimo asfalto...
La zona è poco frequentata ed alcuni sentieri non sono marcati... così dopo aver percorso un tratto di singletrack verso una possibile discesa, ci ritroviamo senza una traccia da seguire; decidiamo saggiamente di tornare indietro ed iniziamo a scendere dalle veloci dalle mulattiere percorse in salita fino ad una deviazione. Ci buttiamo senza pensarci troppo, la direzione è quella giusta...
La giornata si conclude con il sole che finalmente spunta dalle nubi... era ora! Soddisfatti risaliamo in macchina e pensiamo al girone della domenica... TELEGRAFO, arriviamoooo!

lunedì 22 giugno 2009

Super Gironi AM

Ieri abbiamo fatto un vero e proprio super giro!
73,3 km con 2565 mt disl. Bei numeri, che fanno ricordare i VERI giri BdB old Style, quelli a cui ci eravamo abituati l'estate scorsa.




Ringrazio Seby per aver studiato un giro ancora una volta in splendide zone.
Bellissima la discesa esplo, un sentierino tecnico largo si e no 15 cm che scendeva ripido nel bosco, per poi diventare una bella pietraia scassata.



Grazie a tutti per la compagnia: PERSE super bistiù, WRANGLER, SEBY, mitico GILBO

mercoledì 17 giugno 2009

Se non si pedala...

... Si cammina, ci si arrampica. Qual è il problema?
Il fatto di andare in bicicletta non deve essere limitante, e se l'obiettivo è quello di raggiungere una cima, o di attraversare un passo, lo si può benissimo fare a piedi, con la bici in spalla.
Questo è il nostro spirito, lo spirito che ci porta di volta in volta verso nuovi sentieri, nuovi luoghi, che solitamente sono meravigliosi, da rimanere a bocca aperta.
Nel caso si riesca a percorrere tutto in sella, tanto meglio, sia chiaro...

Questo fine settimana abbiamo tentato di girare attorno al monte Pizzo Camino, ma giunti al passo del Buco, consigliati da Giovan Maria Grassi, un esperto alpinista del luogo, abbiamo rinunciato ad attraversare il Passo di Varicla, decisamente difficile e pericoloso, considerata anche la presenza di neve.

Bei ricordi che rimarranno impressi nelle nostre menti a lungo. Un giorno potremo raccontare tutte queste avventure ai nostri nipotini, o figli...

martedì 9 giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

Eccomi qua, con l'adrenalina a mille, pensando al giro, ai panorami, allo spettacolo di ieri

Uao ! Che medicina ! Un girone al giorno toglie il medico di torno ! (o forse il proverbio non era così ?)
Le tossine se ne vanno e il Benessere, quello con la B maiuscola, ti pervade completamente.

E se questa fosse una delle ricette di lunga vita ?

E' scritto che, per quanto ci si dia da fare, nessuno può aggiungere un'ora sola alla sua vita; però sono sicuro che questo modo di vivere rende la nostra vita più intensa, più piena, più significativa (più contemplativa, più attenta, più importante, più rispettosa, - e qui esagero - forse un poco più "eterna")























In tre giorni ho vissuto tre momenti intensi, tra di loro completamente contrapposti:

Domenica : sulla Corna Blacca in un gruppone di "pazzi" desiderosi di far fatica
Lunedi : al funerale del figlio di un amico (ciclista) 17 anni, ammalato del "male di vivere"
Ieri : sotto la Presolana, partecipe di un quadro toccasana del morale

Lascio qui queste considerazioni personali, una specie di sfogo, per ricordarmi sempre e comunque che val la pena di provare a vivere la vita intensamente.

lunedì 18 maggio 2009

Quale bici fa per me?

Passa il tempo e diventiamo sempre più bravi, sempre più tecnici, più allenati.... E così, mentre qualche anno fa puntavamo alle ipertecnologiche full suspended, senza le quali fare certe cose era impensabile, ora con bici totalmente rigide o quasi, riusciamo a sostenere delle lunghe escursioni in montagna senza troppa fatica e con tanta soddisfazione e divertimento... Qualcuno si avventura addirittura con un solo rapporto... ma cosa sta succedendo? Di questo passo finiremo tutti col pedalare su per i monti in sella alla Graziella della mamma... ;D
Buon divertimento a tutti!

domenica 17 maggio 2009

Grande "Bibu"....

Mi è rimasto impresso! Questa mattina quando mi sono svegliato ancora pensavo al cagnolino di ieri; che forte! Proprio all'inizio del nostro giro, nel pressi del paese di Bagolino, ha incominciato a seguirci. Un timido fischio del padrone non l'ha fermato... All'inizio scherzavamo dicendo: "Vediamo quale sarà il primo polpaccio che morderà", ma la bestiola non aveva proprio l'aria minacciosa...
Km dopo Km, il bel cagnetto era lì, al nostro fianco... Una pisciatina qua e là, per marcare il suo territorio (immagino quanto sia ampio) e tra un bevutina al ruscello, e una rotolata in mezzo alla neve, il simpatico amico ci ha seguiti per tutto in nostro giro.
Presso il Forte di Cima Ora gli abbiamo dato qualche pezzettino dei nostri panini per riprendere un po' di energie... che in verità sembravano non abbandonarlo mai... e poi giù in discesa!
Fin quando il sentiero è stato tecnico, scendendo a velocità ridotte, il cucciolo ci ha seguiti senza problemi; anzi, i passaggi a noi più ostici, per lui erano semplici da superare. Anche le numerose piante cadute non costituivano un ostacolo per l'agile animaletto.
In seguito il sentiero è divenuto strada e noi potevamo mollare i freni... però l'abbiamo sempre aspettato. Alla fine abbiamo notato che "Bibu" (così l'ho chiamato, istintivamente), era decisamente stanco; ma oramai eravamo giunti nei pressi di casa sua... e ad un certo punto non ci ha più seguiti... Beh, caro amichetto, CIAO!



martedì 12 maggio 2009

Monte Ario



Mentre eravamo bici a spalla, nel punto più ripido della "scalata" al monte, Mauro, poco davanti a me, mi fa "Dario, sono contento fes!" E io, che in quel momento pensavo solo a quanto mancava alla cima, a quanta fatica stessi facendo, penso che è proprio magnifico quello che facciamo...E in un attimo sparisce la stanchezza, e arrivo su, un'altra cima conquistata.

Poi si, viene la discesa, il divertimento, i passaggi tecnici, l'adrenalina...Ma lassù, in cima, sono già contento e appagato.

Mi piace il nostro modo di andare in montagna. Spero che i nostri giri continuino così. Ora la neve si scioglierà, e voglio andare su tutte le cime!

;)

giovedì 23 aprile 2009

Il Pizzocolo è pulito!


ieri sono salito sui 1582m del monte pizzocolo e... NON C'E PIU' LA NEVE!
Finalmente si ricomincia a salire in alto. Il clima era fantastico, panorami da urlo, i colori meravigliosi; cosa si può chiedere di più alla vita?
Al ritorno ho provato il sentiero n.8 che taglia per due volte lo stradello che da s.michele sale al pirello e devo dire che è proprio bello (osti quante rime). Ho visto che è possibile collegarsi a 1350m di quota evitando di passare dal passo spino.
Finalmente domenica sarò libero e potrò girare con voi cari amici ;-)

a presto
paolo

lunedì 20 aprile 2009

Colori




Ma chi l'ha detto,che i colori migliori si vedono in autunno?
In questo periodo speciale dell'anno la natura dà il meglio di sè,tonalità diverse di mescolano tra di loro creando effetti veramente unici,il paesaggio ancora brullo dell'alta montagna inizia a dare spazio alle prime fioriture,le recenti piogge aiutano la crescita dell'erba e le foglie spuntano quà e là macchiando il bosco di ogni sfumatura di verde.Come si fà a non amare la natura?






martedì 14 aprile 2009

All mountain in Conche


per non fare torti a nessuno,due mie foto...hehehehe.


Fino a sabato scorso 15 biker tutti insieme al Santuario di Conche non si erano mai visti.


Partiti da Nave,accompagnati da una calda giornata primaverile,passando per la chiesetta di Sant'Antonio, siamo saliti lungo sentieri molto belli come la vià piana,la vià antika e il 375 .


Dopo una meritata sosta all'ombra dell'alpino giù fino alla Cocca su un bel sentiero con ottimo fondo,gradini,saltini e un tratto finale scorrevole che ci ha fatto sentire l'ebrezza della velocità.


Breve salita fino a Sant'Onofrio e discesona fino alle abitazioni di Nave lungo un bel sentiero dove c'è tutto quello che un biker "medio" può desiserare.Alla fine bel single track nella pineta che ancora con qualche saltino ci ha portato nei pressi del parcheggio.


24,5 km per 1200mt di disliv...e 17 km di single track,uno dei giri più belli al di sotto dei 1000metri sulle prealpi bresciane.


Unico neo,la mancata "pahtahöta" nel posto di ristoro del Santuario,sarà per un'altra volta.....anzi sarebbe bello farne una spece di ritrovo annuale.
Un bravi a tutti i partecipanti e grazie a tutti.

venerdì 10 aprile 2009

by night



ma che bel! era da un po' che gironzolava l'idea di fare un giro sul censo, di notte... giro abbastanza corto, panoramico, super discesa...insomma, c'è tutto per divertirsi al buio!

Ieri, con la luna piena, ci siamo andati.

Dario88, Perse, Seby, Wilmer si sono fatti una bella serata sopra Anfo. E alla fine mi sembravano proprio soddisfatti!
Grandi!

giovedì 9 aprile 2009

In Valpolicella dall'amico Frog




Valpolicella: l'innominabile.
Era sufficiente scriverla tra le mete ambite, o semplicemente pensarla, con i suoi frutteti in fiore, il cielo azzurro ed una gentile brezza che ti accarezza il viso...
... che subito 'giù tempesta', precipitazioni a più non posso, venti artici e chissà quale altro evento metereologico nefasto si presentava per il fine settimana. Dopo tanto penare, finalmente siamo riusciti a raggiungere il nostro amico Frog, che tanto si è impegnato per organizzare nella sua terra un bel tour, che piacesse agli 'esigenti' palati dei BdB.
E come sono esigenti questi Bdb! Io penso che sia bello uscire qualche volta dal proprio standard, che anche se di alto livello, può diventare routine, e sperimentare cose nuove.
E' stato bello, vedere bikers abituati "come ridere" a macinare 2000 metri di dislivello, entrare in crisi con 1800 metri di saliscendi...
Le discese affrontate si sono dimostrate varie e divertenti: la prima pietrosa e più tecnica, la seconda in terra battuta, veloce e con qualche curva in appoggio. I saliscendi continui possono dare la sensazione che di 'vere' discese non ce ne siano, ma le occasioni per divertirsi in sella alle nostre bici non sono mancate. Il giro nel suo complesso mi è piaciuto, diverso dal solito, direi anche impegnativo, però appagante. Forse il fatto di averlo affrontato in single speed cambia qualcosa...
Tante grazie quindi a Frog per la sua ospitalità, per averci fatto da guida in Valpolicella, per averci fatto sudare e per le patatine...
Alla prossima!

domenica 29 marzo 2009

Giro dolomitico ad agosto

Ciao a tutti.

Dopo la splendida avventura dell'anno scorso nel Giro del Brenta per quest'anno ispirandomi ad un altro sito (Progetto Annibale) ho tirato fuori un altro girone, anzi un'altra avventura da affrontare con i miei compagni.

Sulle orme della Grande Guerra ed oltre.

Prima cosa devo precisare un paio di cose un po’ meno tecniche a riguardo ma fondamentali. Per affrontare un'avventura del genere oltre all'allenamento e ad un'attrezzatura adeguata (bici e vestiario) serve sopratutto testa. Quindi spirito di avventura, buona capacita di adattamento (es: può capitare di arrivare a fine giornata al rifugio e non trovare l'acqua calda per lavarsi o come è capitato a noi di non trovare neanche la doccia), buona capacita di arrangiarsi (gli imprevisti sono sempre all'agguato) e sopratutto la tenacia di arrivare in fondo con qualsiasi situazione (ci saranno anche lunghi tratti a bici a spinta o a spalle).

Passiamo ora nello specifico del giro.
Il giro si svolge nelle dolomiti partendo da Brunico arrivando fino a Rovereto, per una distanza complessiva di 340 km e 14000 m di dislivello da affrontare in 8 tappe. Il percorso è molto impegnativo sia fisicamente che tecnicamente, anche perche noi solitamente fra una strada asfaltata e una sterrata scegliamo la sterrata indipendentemente se e più ripida e difficile, in discesa poi si va sempre a cercare dei sentieri abbastanza impegnativi oltre a delle discese in esplorazione, quindi quel che si trova è un’incognita. Inoltre il percorso lo si fa abbastanza in autonomia, quindi niente trasporto bagagli o servizio assistenza, tutto quel che potrebbe servirci cerchiamo di portarcelo dietro a spalle. Entrando ancora più nello specifico: le tappe giornaliere hanno una lunghezza che va dai 30 ai 52 km, a parte l'ultima che è di 24 km e la maggior parte è in discesa (salita 460 metri), e un dislivello che vari a fra 1400 e 2200 metri.

Il percorso a grandi linee:
Prima salita al Plan de Corones in seguito andremo a toccare dei massicci senza però salirci sopra come ad esempio le dolomiti d'Ampezzo, Sasso Lungo e Sasso Piatto, Catinaccio d'Antemoia,la catena del Latemar, Pale di San Martino, la catena dei Lagorai, Cima d'Asta, inoltre saliremo sul gruppo del Sella(forcella del Pordoi e sas pordoi), sullo altipiano dello Scilliar, Altipiani di Folgaria e per finire sul Pasubio.

Per adesso è tutto, maggiori dettagli forse arriveranno più avanti.

Seby13

lunedì 23 marzo 2009

31

Penso che sia ammissibile un uso off topic del blog per "mettere agli atti" il compleanno di uno dei Bdb più tosti; giusto ???




Tanti auguri Perse ! ... e grazie per la tua compagnia

domenica 22 marzo 2009

21-03 SantEmiliano

di solito sono di poche parole, i resoconti li lascio ad altri che con la tastiera sono più bravi di me però oggi dopo il bel giro di ieri mi cimento anche in questo:-)
Nonostante il freddo pungente 10 bikers si sono dati appuntamento ieri a Gardone VT per un inedito giro proposto da Mauro (orMa) che aveva come punto cardine il Santuario di SantEmiliano a quota 1100m.
Ci aspettavano 2 salite e 2 discese che si sono rivelate dure e goduriose, un giro che preso con calma ci ha occupato gran parte della giornata. Si parte con la prima salita breve ma ripida, in pochi km di strada cementata si sale rapidamente di quota fino ad arrivare ad un bel punto panoramico che ci porta in poco tempo al santuario.




















Pronti via, selle basse, protezioni e giù in discesa verso la valle di Sarezzo, un sentiero duro dove le nostre bici e il nostro fisico vengono messi a dura prova. I local al santuario ci hanno dato dei "matti" quando hanno saputo le nostre intenzioni, ovviamente questo ci ha "gasato" ancora più! personalmente questa prima discesa l'ho trovata tosta ma bella bella fes!!!




















Arrivati in valle riprendiamo una strada cementata (S. Bernardo) che sale ripida nel primo pezzo ma poi si attenua man mano che procediamo anche se la stanchezza comincia a farsi sentire, lasciata la cementata procediamo un pò su sentiero e poi con bici a spalla fino al santuario.





















Qui i gestori del piccolo rifugio ci ristorano con birra vino e panini a base di salame e formaggio. Rieccoci di nuovo pronti per l'ultima parte, una discesa esplò molto ripida, dal fondo pulito e con tornantini stretti che esaltano le doti di alcuni e fanno da scuola ad altri;-)


































Bellissima giornata che ancora di più mi fa sottolineare quanto sia bello il nostro gruppo, ho visto facce stanche ma soddisfatte, qualcuno sempre pronto ad aiutarti, qualcuno sempre pronto ad una battuta, insomma c'è affiatamento e pedalare con Voi è un piacere!!!
alla prossima!

mercoledì 18 marzo 2009

Maglie BdB

Durante il giro di domenica alcuni di voi hanno espresso interessamento ad avere la maglia BdB. Se c'è qualche interessato mi scriva che fornisco tutti i dettagli del caso. Se raccogliamo un piccolo gruzzolo di maglie da fare posso rilanciare un'ordine.
Sono disponibili 4 modelli:

XC maniche corte
XC senza maniche
AM maniche corte
AM maniche lunghe

ogni maglia è personalizzabile con nome o nickname a piacimento (sulla schiena in alto)

fatevi sotto ;-)

lunedì 16 marzo 2009

25 - 26 aprile

Si sta studiando la prima trasferta del 2009.

E, ciacolando col Milzo, è scattata la "fregolaia tremenda"!!!!! ahahahah

Foreste Casentinesi. Una due giorni "da sballo" in Romagna.
Rio Petroso e Pietrapazza il sabato, altro giro da definire la domenica.
Personalmente sono preso bene anche perchè l'anno scorso non mi è andata giù l'assenza!

Tanto per darvi un'idea, per chi non conosce le zone:







FORZA!!!

domenica 15 marzo 2009

Che Bello

Che bello quando si va a fare un sentiero in esplo e si rivela una super figatona!

Ecco il sentiero in leggera salita, che parte dalla strada di Cornavecchia



Oggi la parte centrale del giro era un po' un'incognita. L'avevo studiata per allungare un po' il giro della val Pura. Due discese (corte). Poi, con il contributo di Seby, abbiamo aggiunto un'altra cima, il monte Bestone.

Beh, il giro merita davvero tanto. Attenzione soltanto alla discesa dal monte Bestone. Molto ripida e tecnica ;)




Bravi a tutti i partecipanti: Giani, Gfavier, Perse, Elena, Seby e Io (bravo pure a me, va là :D)