mercoledì 14 aprile 2010

Vacanza di fine Agosto: da Ventimiglia al Monviso

Ed ecco che presento un altro tour BdB per il 2010, a fine agosto. Come 2 anni fa sul Brenta, l'anno scorso sulle dolomiti, quest'anno si è pensato ad 8 giorni nelle Alpi Marittime e Cozie, da Ventimiglia al Monviso.
Prendendo spunto dal giro di Marco Toniolo, con un po' di succose varianti, percorreremo i sentieri militari della linea Maginot e della contrapposta italiana, costruiti tra il 1928 e il 1935.
Luoghi molto selvaggi e sicuramente diversi dalle Dolomiti, non mancheranno di regalarci altrettante grandissime emozioni.

Un giro complessivamente molto duro, con pezzi in esplorazione e/o a spinta, più volte vicino ai 3000 mt di quota...per chi del gruppo non può partecipare al BdB Bianco tour, per chi partecipa a tutti e due i giri (bröt cancher), e per chi può, del gruppo BdB, proponiamo questo giro.

Partenza sabato 14 agosto, in auto fino a Saluzzo (CN). Trasferimento in treno fino a Ventimiglia, e pernottamento. 8 giorni pedalati dal 15 al 22 agosto - 13600 mt disl - 360 km. Questi i numeri del Tour.

Per ora i partecipanti sono:
Dario
Wilmer
Seby
Perse
Gilbomorris (mitico)
Orma (4 giorni)
Gfavier (4 giorni)

19/04/2010 - EDIT: abbiamo già prenotato, per cui il numero dei partecipanti è chiuso a 5 (+2) persone. Non vedo l'ora di partireeeee!!!!



Un ringraziamento particolare va a Wilmer che con tantissima dedizione sta studiando ogni dettaglio del percorso, cartine, tracce, foto, informazioni etc. Lo aspettiamo in gran forma al più presto in sella! Ah, se il giro non è bello, tutta colpa sua, néé!! :D

Altro super progetto in cantiere, continuiamo così! altre proposte?? YES!

mercoledì 7 aprile 2010

Pasquetta da Paura..

... sul Corno della Paura.
Gran bella giornata, e dopo mezzogiorno è arrivato pure il sole...
Ecco il video della giornata. Ciao Ciao!

martedì 6 aprile 2010

Dove andiamo a Pasquetta? (intercettazioni)

Fino all'ultimo momento regnava l'indecisione...

[SKYPE 04/04/2010 16.13]
Claudio Persegani (Perse): E' Risorto!
Claudio Persegani (Perse): esco, ciao!
Dario: Gilbo
Dario: andiamo sulla Punta dell'Orto?
Gilberti Moreno (gilbomorris): ciao ciao
Dario: non sono mai andato
Gilberti Moreno (gilbomorris): io ho già preparato le traccie :)
Dario: per il corno della paura? pota ma dicono tutti di no. non voglio neanche fare il testardo che va lo stesso c'è ancora un bel po' di neve, ma per me va bene...
Gilberti Moreno (gilbomorris): boh pota so mia gne me
Gilberti Moreno (gilbomorris): effettivamente neve c'è
Dario: anche happyippo ce lo sconsiglia
Dario: mi spiace che hai già fatto tutto il mester
Gilberti Moreno (gilbomorris): non ci ho messo tanto
Gilberti Moreno (gilbomorris): le ho trovate già fatte
Gilberti Moreno (gilbomorris): e se ci facciamo un castelberto?
Dario: castelberto 1800
Gilberti Moreno (gilbomorris): :x
Dario: è tutto il giorno che ci penso e ne era uscito il corno della p. poi stasera mi è venuta in mente la punta dell'o
Dario: è un bel posto?
Dario: non ci sono mai stato
Gilberti Moreno (gilbomorris): niente di eclatante ma bello
Gilberti Moreno (gilbomorris): si puo fare la farfalla
Gilberti Moreno (gilbomorris): 2 salite e mezza e 2 discese e mezza
Dario: va bene, non conosco tanto bene la zona...sembra un bel girozzo




Dario: milzo mi sconsiglia il cambio di meta
Gilberti Moreno (gilbomorris): la salita non dovrebbe essere un problema
Paolo Milzani (MILZO): adeli qui
Dario: :)
Gilberti Moreno (gilbomorris): l'ho trovata nei commenti di http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/947
Dario: ah si, quella di rover mtb
Paolo Milzani (MILZO): cosa avete deciso di fare domani?
Gilberti Moreno (gilbomorris): è un dilemma
Paolo Milzani (MILZO): ma che dilemma... corno della paura. punto
Claudio Persegani (Perse): esatto
Gilberti Moreno (gilbomorris): Dai che ndom
Paolo Milzani (MILZO): fate il 687 in discesa per evitare il canalone e fine delle menate
Gilberti Moreno (gilbomorris): tanto domani (sun)
Dario: brao milzo
Paolo Milzani (MILZO): io ho fatto il 686. ha la primissima parte in contropendenza che con la neve potrebbe essere un problema, ma si parla comunque di 100m
Paolo Milzani (MILZO): ieri siamo stati a 1350m. domani non andrete molto più alti
Paolo Milzani (MILZO): i bdb saranno i primi a varcare la soglia dei 1400m
Gilberti Moreno (gilbomorris): dipende se saranno accessibili :x


...ecco com'è finita

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=3784377&postcount=1051




domenica 28 marzo 2010

Rif. Nasego

Ecco il video



Dopo qualche soppralluogo a piedi,anche il Nasego day è arrivato,leggermente in anticipo,ma Dario non vedeva l'ora,quindi stesura in settimana del (forse) miglior giro possibile per i palati BdB sui monti chiamati "Piccole dolomiti", a guardarli da sotto ieri erano belli davvero.
Bon, appuntamento al parcheggio e,oltre ai confermati:Perse Kawasaky,Dario,Steen e Giani piacevole sorpresa quella di Chicco e Seby.Per me è un giro in bici nuovo al 99%(cosa rara) anche se la zona ormai la conosco abbastanza bene"a piedi".
Dopo un km di asfalto entriamo nella valle Pizzotto e ci troviamo a pedalare in un ambiente surreale,una strettissima gola con passerelle strette che permettono il passaggio millimetrico di noi in sella ai nostri "destrieri", arrivati in paradiso (rifugio) svoltiamo per i prati di Luina, quindi scendiamo verso l'imbocco a monte della val Luina, primo dritto dell'irruente Steen che si traveste da "marine" mimetizzandosi con le foglie nel casco e sul viso.
Inizia una salita con pendenze accettabili verso Lodrino, intersechiamo e percorriamo un breve tratto del 3v fino alle prime abitazioni di Lodrino, attraversiamo la statale e via per una bella mulattiera che abbastanza in quota ci porta alla frazione Comero, qui un attimo di disattenzione ci fa abbassare leggermente di quota ma prontamente rientramo "in traccia", prima pausa spuntino e poi via vero malga Vaso su una bella sterrata mai troppo ripida.
Fine del giro "xc", e inizio del giro "all mountain": bici in spalla per un ripido prato su sentiero 481 e poi traverso su stretto sentiero abbastanza pedalabile, ancora bici in spalla fino al pianoro poco prima del rifugio(30/35 miniti a spinta per il sottoscritto).Saliamo ancora a spinta fino alla cima della corna di Savallo e meritato panino circondati da un bel panorama a 360°.
Rito della vestizione per la discesa e ci si butta giù per un entusiasmante sentiero,ripido ma mai difficile,molto bello fino alla baracca,poi sfruttando qualche tratturo,sterrata e mulattiera arriviamo fino alla frazione Posico,mancano ancora 300 metri di dislivello e scendiamo per una bella sterrata verso il bosco più in basso,purtroppo si finisce in una selva di rovi e qui si decide di ritornare sui propri passi,Dario Chicco e Steen risalgono il versante opposto mentre io egli altri 3 pensiamo di risalire il versante appena percorso,ma Seby ingolosito dall'evidente traccia di una vecchia stradina ci invita a tentare di continuare ancora in discesa scavalcando tronchi,aggirando ostacoli, incunendoci tra i rovi,arriviamo ad un cero punto e una barriera fittissima di rovi rende impossibile il proseguo della traccia,e qui(grave errore mio) si decide di scendere alla ceca nel bosco,con tanta fatica,e pericolosi scivoloni ci troviamo in un torrente che seguiamo fino ad una cascata che aggiriamo con il morale sotto i tacchi fino a sbucare a venti metri dalla statale,ancora un passaggio al limite dell'impossibile e siamo sull'asfalto distrutti nel fisico e piuttosto abbacchiati.Qui gli altri 3 che erano alle macchine già da un ora ci raggiungono con i mezzi e ascoltano divertiti la nostra epopea per la gola maledetta.

lunedì 22 marzo 2010

Rif Piemp-prato della fame


Con la discesona di ieri,credo che il meglio del versante bresciano dalla corna di Salò a Riva del Garda in ambito allmountain sia stato testato.Possiamo dividere la sponda bresciana in 5 settori:


settore "Pizzocolo Corna" da Salò a Toscolano

settore "Comer" da Gargnano a Piovere

settore "dosso Piemp" da Piovere a Campione

settore "tremalzo passo Fobia" da Campione a Limone

settore "val del singol - baita Segala" da Limone a Riva del Garda


Sabato abbiamo ottimizzato il settore dosso Piemp con il test della discesa che dal rifugio omonimo scende al porto di Tignale o prato della fame.

La discesa inizia dal piazzale del rifugio a quota 1160 con il sentiero n°247,con una serie di ripidi gradini preannuncia un grado di difficoltà non banale,una serie di tornantini seguito da un passaggio "traditore",vero Steen?Si segue il ripido crinale con il sentiero sconnesso tra pietre fisse e qualche gradone fino al rush finale che termina sulla stradina sterrata,che seguiamo a sinistra in salita fino all'imbocco a destra del sentiero n°246(sabato in esplo).
Il primo tratto è abbastanza scorrevole fino ad un paio di "passaggioni" nella roccia,seguiti da un tratto molto veloce e divertente fino alle prime abitazioni di Olzano,qui il tratto meno interessante della discesa sulle stradine asfaltate e ciottolate di Gardola e Oldesio fino all'inizio del segnavia n°266, che su bella stradina fra gli ulivi ci porta all'inizio a sinistra del tratto finale della discesa n°260.Qui occorre calma e sangue freddo,perchè il sentiero seppur tutto fattibile in sella(tranne 3 o 4 tornantini per i biker normali)),richiede la massima attenzione per la ripidità e l'esposizione al vuoto.Qui Dario sì è suparato facendo in sella il passaggio più difficile di tutta la discesa.Dopo il passaggio su un ponticello si arriva sulla gardesana dove finisce la nostra discesa,circa 1100 metri di dislivello in 6 km.
Come conclusione direi discesa bellissima mai banale e difficile al punto giusto da gustare metro dopo metro fino a tuffarsi nel lago.

giovedì 18 marzo 2010

Merano bike & wellness

Vi ricordate l'accoppiata bici-terme?

La formula ci è piaciuta così tanto che abbiamo accettato al volo l'invito di ripetere l'esperienza. In luoghi diversi ovviamente.

Questa volta la nostra esperienza fatica-relax si è svolta nei dintorni di Merano (per il giro in MTB) e alle terme di Merano (per la fase relax).
L'idea è nata dal fatto che Gigi èra a Merano per il Weekend con la famiglia e quindi gli era balenata questa grandiosa idea.
Fatto sta che per un motivo o per l'altro il gruppo dei "rilassati" anche questa volta è lo stesso della precedente: Elena (Lisabike) Claudio (Perse) Gigi (Compagigi) ed Io (Gilbomorris).

Purtroppo Gigi ha dovrà rinunciare a causa di un infortunio occorsogli il giorno prima, peccato, resterà comunque con noi per tutta la giornata perchè ci seguirà telefonicamente e fisicamente aspettandoci lungo il percorso.

Inizialmente si pensava che il giro sarebbe stato semplice, in quanto si voleva riservare più tempo alla parte guduriosa della giornata, e invece... E invece si è rivelata una bella sfacchinata tutta saliscendi, le mie preferite :(


Come se non bastasse dovevamo raggiungere degli amici del forum (tra cui uno che festeggiava il compleanno) entro le 16 perchè avrebbero dovuto indicarci la via del ritorno. Fortunatamente ci siamo incrociati metre loro stavano per partire.

Dopo un paio di pane nero con speck facciamo ritorno all'auto passando per l'ultima discesa fatta di tornanti, gradini di pietra e radici veramente divertente wow!! Soddisfatti del giro in bicici rechiamo tutti elettrizzati verso le terme di Merano, ultramoderne ed organizzate alla perfezione, lasciandoci cullare dalle piscine d'acqua calda, dagli idromassaggi, dai bagni di vapore e da saune di ogni tipo. Che bello i relax!

Ancora un grazie a Gigi per l'organizzazione e a Nonnocarb per le indicazioni finali!!!


Fatties Fit Fine!!



martedì 9 marzo 2010

Dopo il venerdì...

... c'è il sabato.
Ed il sabato si va in bici (per chi ha il sabato libero).
Dopo una settimana di stress lavorativo quindi si stacca la spina, si carica la macchina di tutto l'occorrente (ma anche di quello che non occorre) e la mattina di buon ora si parte. La zona del Lago di Garda è sempre tra le mete favorite per via delle numerose possibilità che offre agli appassionati di Mountain bike, per la relativa vicinanza rispetto a dove abitiamo e per lo splendore dei paesaggi, con la catena del Monte Baldo che la fa da padrona.

Milzo, Gigi, il solito Dario ed il sottoscritto, di ritorno dopo un periodo di riposo post traumatico, alla partenza.
Iniziamo a pedalare da Bogliaco ed incominciamo a salire, guidati da Gigi, in direzione Costa. La giornata è molto fredda anche se soleggiata. Si evitano le rampe più micidiali, per agevolarmi in salita, considerato il mio unico rapporto disponibile, il 32x22. Procediamo con una buona andatura e prima di mezzogiorno siamo già arrivati alla piccola ed isolata frazione del comune di Gargnano. Questa vallata è molto particolare, e sembra di pedalare da qualche parte in trentino. Dopo una breve pausa riprendiamo a salire e giungiamo transitando per i passi d'Ere e Scarpapé fino a Cadria: una località che ha qualcosa di mistico.
I GPS segnano già più di 1800 metri di dislivello, e siamo freschi come delle rose (appassite). Inizia la discesa, un turbinio di emozioni, mai difficile, ma sempre molto divertente. Qualche breve risalitina, poi si costeggia il lago di Valvestino e si sbuca magicamente sopra la Valle delle Cartiere in località "Camerate". Per evitare la statale da Toscolano a Gargnano, rimaniamo in quota e sempre con l'aiuto di Gigi, sbuchiamo al punto di partenza!
Una giornata spettacolare, un'escursione lunga, ma non troppo affaticante! Se pensate che sono riuscito ad effettuarla in single speed senza problemi...
Un ringraziamento come sempre agli ideatori del giro!

Il breve video della giornata:

BdB - Gargnano - Cima Rest from Bikers di Brescia on Vimeo.

giovedì 4 marzo 2010

Parliamone...





I vostri suggerimenti sono ben accetti

EDIT:

Versione C. La mia preferita




VERSIONE D: D per sta per definitiva... ;))

mercoledì 3 marzo 2010

BdB Bianco Tour 2010

Nel 2007 il Tour dello Sciliar...
Nel 2008 il Tour del Similaun...
Nel 2009 il Tour del Brennero...

E per questo 2010??? I preparativi sono partiti con largo anticipo, le menti dei "presidenti" BdB hanno sfornato una nuova proposta di tour...

BdB Bianco Tour 2010

ebbene si! quest'anno è la volta del giro intorno al monte Bianco, un giro che ci terrà impegnati per ben 5 giorni a cavallo tra i mesi di luglio e agosto. Sarà quindi un giro molto lungo che richiederà un impegno fisico non da poco, kilometraggio previsto oltre i 200km con un dislivello abbondantemente over 8000m.

Partenza: venerdì 30 luglio 2010
Arrivo: martedì 3 agosto 2010

Questo post verrà periodicamente aggiornato con tutte le informazioni e aggiornamenti riguardanti il tour.
Circa un mese prima inizierò a contattare rifugi e alberghi per i pernottamenti quindi sarà necessario sapere il numero dei partecipanti.

- 28/05/2010 -
questa la lista partecipanti aggiornata:
_Giani
_Milzo
_Massimiliano (nipote di Milzo)
_Gilbo
_Elena
_Perse
_Steen
_Lonfo

- 20/04/2010 -
ISCRIZIONI CHIUSE!
inizia la ricerca dei pernottamenti e la definizione del giro.

- 22/04/2010 -
la definizione dei posti dove dormire è quasi completa, in alcuni chiedono una caparra, penserò io ad anticiparla poi comunicherò ai partecipanti la cifra da farmi avere. Purtroppo nel caso qualcuno dovesse ritirarsi la caparra sarà persa!
Le strutture che ci ospiteranno non hanno camere d'albergo ma camerate dormitorio (tipo in rifugio) quindi, per chi non ha dimestichezza con questi posti, avremo ognuno il nostro letto ma potremmo ritrovarci in camera con altre persone. Tutte le strutture sono dotate di servizi, acqua calda e credo non sarà un problema avere un posto anche x mettere al sicuro la bici.
Dove possibile sceglierò la formula della mezza pensione (cena, pernottamento e colazione).
Chiedo agli iscritti al giro di farmi avere un loro contatto mail a cui potrò inviare comunicazioni in caso di bisogno.

martedì 23 febbraio 2010

Pedalare in compagnia

È un piacere condividere le proprie passioni con tanti amici. E questa domenica eravamo veramente tanti (una ventina circa)! Più o meno conosciuti o addirittura per niente, ma che differenza fa? L’importante è divertirsi e così è stato.

L’unico inconveniente dei gruppi numerosi è che non si sa mai per certo quando si finirà la “gita”, perché non tutti hanno la stessa andatura (interessante l’istituzione del campionato jet-lag: chi arriva ultimo vince) e per la probabilità di guasti o forature che si moltiplica.

Noi BdB ci siamo abituati: sia in due che in venti, il più delle volte si fa sempre tardi :-D.


Questa volta la nostra meta era un po’ inusuale, sia perché si andava in una zona a noi sconosciuta (tranne Milzo), sia perché il giro non è prettamente allmountain come nostro solito, ma più orientato al cross-country con brevi intermezzi free ride.

La meta è una zona chiamata “rive rosse” caratterizzata come dice il nome dalla presenza prevalente di terra rossa.


Avevamo fissato questo appuntamento con l’amico pixel durante il WNGD e infatti incontriamo alla partenza sia lui che altri amici incontrati in quella occasione.

Come dicevo questo giro molto XC riserva delle gradite sorprese: tortuosi single trail nella boscaglia e sezioni con salti (per chi è capace).



Qui una bella descrizione di Marco Bandera (detto Mabender)

03/03/2010 Il video della giornata



Un esplo molto "espo"


Domenica saltata l'uscita alle Rive Rosse pensavo alla discesa del Comer in solitaria "prendendola" da Briano, vista la troppa neve salendo da Boldis.Invece la presenza anche di Dario mi ha spinto a cercare qualcosa di nuovo per tutti e due.Il punto G del giro doveva essere la discesa da Oldesio al prato della fame,ma essendo troppo corta si doveva allungare in qualche modo.Ed ecco che grazie al forum(Shrek) e a qualche info rubata ad un vecchio local di Salò, riesco a mettere insieme in giretto non lungo(vorrei rientrare presto)ma nuovo all'80% per tutti e due.Dario in vena di guidare mi porta fino a Campione per un giro turistico,inversione in galleria(da ritiro immediato della patente a tutti e due) e ritorno al punto di partenza invaso da un'orda si surfisti in attesa della brezza giusta.Finalmente si parcheggia e si parte in bici.Direzione Gargnano sulla vecchia strada in discesa,giunti al paese lacustre,famoso per la 100miglia velica,inizia un tratto nuovo in leggera salita su asfalto privo di traffico verso la bella località di Muslone,e qui piacevole sorpresa un bellissimo single pedalabile e panoramico che ci porta a Piovere(anche se oggi c'è un sole della madonna) in breve tempo.Ritrovato l'asfalto,saliamo fino a Boldis(strada del Comer) e poi di nuovo in esplo su sterrata e sentiero fino alla cima(di cima non ha niente)della Rocchetta punto più alto del giro odierno.Presto troviamo il sentiero 235 che scende a
Muslone,ma lo abbandoniamo quasi subito per la lulattiera a sinistra e per il sent 243 a destra verso Piovere.All'imbocco un pannello con scritto "solo a piedi"non ci preoccupa più di tanto,il sentiero si presenta subito ripido,a tratti non ciclabile,"espo" in un paio di punti che incurante del pericolo li supero in sella,Dario mi da giustamente del coglione.
Sbuchiamo sul sentiero ufficiale 244 a metà circa dello stesso,inizialmente flow e poi tecnico con qualche tornante sopra l'abitato di Piovere,nel complesso gnucco ma niente male.Intersechiamo l'afalto,ora su sterrata e poi sentiero scendiamo al torrente.Qui una mia brutta caduta(mi impunto tra due pietre con le ruotine,se avevo una ruotona....) fa spaventare il mio compagno di gita,grazie allo zaino ,al casco e alle piante su un burrone "espo",le conseguenze si riducono ad un grosso spavento(anche se Dario questa volta non me lo dice,me lo dico da solo,sono un coglione).Dopo qualche foto si sale sul versante opposto con la bici in spalla(il contratto parla chiaro),facendo attenzione a qualche tratto "espo"con funi metalliche a picco sul fondo del torrente 20 metri più in basso.Presto il sentiero diventa nuovamente pedalabile e raggiungiamo la frazione Aer,di solito Dario sceglie posti orribili per la pausa pranzo,questa volta no(anche perchè oggi sarebbe difficile trovarli),ci fermiamo su un dossello panoramico e slimonati dal sole mangiamo un panino.Si riparte con la pancia piena per l'utimo tratto del giro,attraversiamo l'asfalto nei pressi di una curva dove Dario prova a far cadere due motociclisti e ci mettiamo su un bella mulattiera che prima in discesa e poi in salita ci porta ad intersecare il sentiero 260 che da Oldesio scende al prato della fame,un'enorme asino ci saluta.Dario mi spiega che il diretur del forum con un famoso biker l'ha già fatto,descivendolo come molto difficile e tecnico,quindi mi metto il cuore in pace e penso di scendere a piedi,invece con sorpresa riesco (tranne che su 3 o 4 stretti tornanti,che Dario se li magna in un boccone)a farlo in sella,è "espo" ma abbastanza largo da permettermi con la massima attenzione di non scendere dalla bici.Un'ultima serie di gradini ci porta sulla statale del Garda e un'odiosa lunga galleria ci riporta al parcheggio delle auto.

giovedì 11 febbraio 2010

"pedalare la storia"

A volte sono/siamo forse troppo impegnati a concludere una rampa, o a fare il tornantino più stretto, che non si bada ai dettagli a prima vista secondari, del posto in cui si è.
Sabato, la strada Valeriana... ciottolate magnifiche, muretti a secco impilati chissà quanto tempo fa. e le nostre ruote girano quassù, ci fanno ripercorrere queste stradine..un tempo, era la normalità! adesso, purtroppo o per fortuna, siamo costretti a prenderci un giorno di ferie per avere il piacere di percorrerle.
E a Campione? quel sentiero a tratti a pericolo di morte, una volta collegava gli abitati di Tremosine al porto di Campione. E le nostre ruote girano quassù. Che emozione! Rubo uno scatto di Elena



Lo stesso discorso vale per i tantissimi sentieri della prima guerra mondiale che abbiamo percorso in questi anni. O i sentieri dei partigiani sulle nostre prealpi bresciane.

L'idea che noi transitiamo in bike per questi luoghi impervi, in cui l'uomo per svariati scopi si è adattato e ha costruito queste strade, mi rende felice (con un piccolo vanto del tipo "a piedi sono capaci tutti").

Con questo voglio anche dire: pensiamo un po' meno al passaggio tecnico, al setup della bici, alla gomma gripposa (tutte cose necessarie ma non sufficienti) e godiamoci il nostro "andare per le montagne"

a presto!

lunedì 8 febbraio 2010

ho visto un Luf

La settimana scorsa sul giornale di Brescia dicevano di un avvistamento sul Guglielmo di lupi(luf):
E' VERO
sabato sui monti di Zone poco sotto il Guglielmo ne ho incontrato uno,l'ho osservato inizialmente con un pò di diffidenza,era proprio un Luf,è rarissimo incontarli,sono una razza in via di estinzione,ne sono rimasti pochissimi esmplari,generalmente si muovono in solitaria sui monti lombardi nelle zone meno frequentate,ma negli ultimi anni cercano anche di farsi accettare in gruppi di sfigati con strane passioni(....),sono generalmente di vecchio pelo,ma ce ne sono anche di molto giovani(e pochi lo sanno),quelli "datati"ormai sono rassegnati e non mordono più,è sempre bello incontrarli hanno un sacco di storie strane da ululare,sono ancora convinti che il mondo sia di tutti e adorano la vita,io li riconosco dall'odore,basta guardarli un attimo negli occhi e anche uno come me selvatico,taciturno e di pochi argomenti è messo subito a propio agio

sabato 6 febbraio 2010

Strada Valeriana by Mauro



Un'altra bella giornata in compagnia...
Il tempo tiene, ci si aspettava qualcosina di meglio, ma piuttosto che piova, meglio così: nuvolo, un po' di foschia, e il sole che non ha la forza di farsi largo ed imporsi...
Parcheggiate le auto a Marone, si fa un bel tratto di trasferimento su asfalto prima di raggiungere i primi tratti di mulattiera. Siamo sulla Valeriana! Non mancano ripidi strappi, ma anche dopo un bel po' di strada si guadagnano solo pochi metri di quota.
Un tratto della Valeriana ha perfino i cartelli di divieto per le bici: poveri ciclisti, ormai trattati alla stregua di pirati della strada. Sarebbe sufficiente affiggere un cartello che obblighi a mantenere una velocità ridotta con la bicicletta e affidarsi al buon senso della gente (È ovvio che i pedoni hanno la precedenza).
In prossimità di Zone la salita si fa più costante, saliamo di quota e raggiungiamo il Passo Croce di Zone. Sul suolo neve bagnata, un vero pantano bianco, si fatica anche nel primo tratto di discesa. Come al solito ci divertiamo come dei bambini, e se il fondo è viscido e ostico, tanto meglio, vuol dire che faremo una scorpacciata di adrenalina...

I luoghi sono incantevoli, con il lago dalle acque chete...
chissà che alla fine rompano davvero i ponti (vedere il detto).
Si perché è triste vedere enormi piloni di cemento deturpare l'ambiente in maniera drastica.
Un tempo le strade venivano faticosamente plasmate sulle forme della terra.
Ora piloni di cemento armato alti centinaia di metri, cavalcavia e nastri di nero asfalto sommergono interi paesi e belle valli, come un fluido blob inarrestabile...
E' questo il prezzo da pagare per il progresso? È troppo tardi per tornare indietro? Io vorrei tanto regredire, ragazzi... e voi?

domenica 31 gennaio 2010

La Mtb ecosostenibile

Niente pistini artificiali, dossi, cunette, sponde, rampe, trampolini di lancio ecc... Solo quello che la natura ci regala, ci offre: pietre, terra battuta, fango, foglie, rami... Per certe persone, il ciclista in Mountain Bike rovina i sentieri, erode il terreno, disturba la quiete della montagna. Non generalizziamo, prego. C'è chi, il nostro gruppo ne è un esempio, vive la mountain bike in sintonia con l'ambiente meraviglioso che ci circonda... rispettando la natura. E quando si interviene in qualche modo, è per recuperare tracce già segnate, utilizzate in passato e dimenticate... Così han fatto Chikko e Gigi, che con un certo sacrificio, hanno ripulito un vecchio sentiero, liberandolo da rami, tronchi caduti. Ieri l'abbiamo inaugurato, godendo parzialmente della novità. Parzialmente in quanto la neve ha reso la cosa parecchio difficile: in certi punti non ri riusciva a rimanere in piedi... Bella giornata, come testimonia il filmato qui sotto. Grazie quindi a Chikko e Gigi per la bella opera di recupero. Non mancheremo, col bel tempo, di ripercorrere il bel 31/12. A presto!


domenica 24 gennaio 2010

Baldo, Malga Monteselli

Ed eccolo...
Una magnifica giornata in compagnia... grazie!

23 Gennaio: una giornata da ricordare

Ieri abbiamo deciso di ripetere un giro fatto l'anno scorso con gli a mici Modenesi e Bolognesi.
Appena giunti al parcheggio il meteo non prometteva una gran giornata, ma le premesse di fine giro aiutavano parecchio a fregarsene della nebbia.
Partiamo quindi, e siamo in nove (un bel gruppetto!) Milzo, Mauro, Il Lonfo, Elena, Perse, Gianfranco, Gigi, Io e, gradita sorpresa, Claudio (della sezione Veronese BdB).



Malgrado non si veda il panorama le colline che costeggiano in Gadra sono comunque piacevoli e si sale in allegria come sempre, il percorso ricalca quello della volta scorsa eccetto alcune varianti suggerite dall'amico Happyippo sul forum.
Mentre si sale di quota la nebbia si dirada sempre più e si svelano finalmente i panorami che solo il lago di Garda sa regalare.

La strada inoltre inizia ad essere sempre più innevata e ci divertiamo come bambini nella neve resa polverosa dal gelo della notte.



Una pausa spuntino alla malga Monteselli (punto più alto del giro) e poi si riparte sempre nella neve per un tratto e poi su sentiero non troppo tecnico, anzi abbastanza veloce (non sono mai andato così veloce :-D).



Scendendo siamo rientrati nella nebbia, ma oramai non ce ne importa più dopoil divertimento, un'altra risalita sul monte Belpo e poi il secondo sentiero preparato per il DH (DownHill), gran divertimento anche qui!
Come dicevo ora che siamo ritornati alla macchina ci sono le premesse:
  1. Un gran banchetto organizzato da Mauro, Il Lonfo ,Elena e Claudio con ogni bendidio (pane, salame, formaggio, vini, frutta, cioccolata, patatine, WOW!!!
  2. Dopole fatiche della giornata tappa alla terme del Garda di Colà a farci coccolare dall'acqua termale e daigetti massaggianti, una libidine!!
Prossimamente un video by Perse...


mercoledì 20 gennaio 2010

AM in Franciacorta (Satèn)

Eccomi a scrivere due righe del giro in Franciacorta.
Giro organizzato dal mitico Gilbomorris, che si è rivelato divertente, impegnativo, e che non si poteva concludere se non con un bel bicchiere di Bollicine. (anche due o tre, và).

BRAO GILBO!!!

Grazie a tutti i compagni di avventura, le cui gesta vedrete nel filmato qui sotto!!!
Alla prossima, a molto presto!

BdB - Franciacorta AM from Bikers di Brescia on Vimeo.