martedì 13 novembre 2012

Piove,piove,non smette di piovere

Per i BdB mtb è anche questo,grazie Elena(Lisabike)


Da un racconto di Lisabike............"Che faccio? Sono persa! Vago per la casa come uno zombie.
Aspetto che Vittorio si svegli e poi lo "aggredisco" chiedendogli: "allora andiamo anche se piove forte e c'è vento? (per favore... ti prego...)
Mi ha risposto. "NO" e si è seduto a guardare il Gran Prix della Moto2.
Un vortice è iniziato nella mia testa.....i ricordi più belli stanno affiorando...un modo infame per cancellare la pioggia che scorre sui vetri....e allora mi siedo e scrivo queste sensazioni stupende, ricordi di amici, grandi amici.

Assenza-Chierego-Telegrafo-ValDritta (un'uscita con i BDB)

Da Assenza siamo saliti per Punta Veleno che è ripidissima, lunga circa 10,5 km con una pendenza max del 20%. Questa salita feroce ci ha portato a Prada, dove abbiamo preso il bivio per il Rifugio Fiori del Baldo e Chierego più in alto.
Questa mulattiera si snoda dapprima nel bosco. Ai lati, tantissime piante di amarene ci hanno permesso di assaporare frutti quasi dimenticati, assieme alle fragoline di bosco che hanno riempite le nostre pance. 
Perse, Dario e Vittorio, fanno parecchie soste aspettando i soliti ritardatari......che sono Elena e Seby.

Arriviamo al bivio delle Due Pozze. Alcune mucche si rinfrescano mentre nel cielo azzurrissimo due ali volteggiano seguendo le direzioni del vento.
Proseguiamo per la mulattiera per circa un'ora, finché usciamo dal bosco e di colpo abbiamo di fronte una visuale immensa del Lago di Garda con i crinali e le vallate.

Sulle ultime salite, prima di arrivare al Rifugio Chierego, Seby rompe la catena ( per mia fortuna così riposiamo un poco).
Mentre Seby fa il meccanico, io assaporo il paesaggio.
Il ciglio del sentiero è pieno di piumini al vento........al primo soffio di aria è tutto un movimento.
Due farfalle sono posate su uno stelo d'erba e, unite nei loro corpi stanno amoreggiando.

Al rifugio arriviamo in cinque BdB: Dario, Vittorio, Perse, Elena e Seby...affamatissimi e assetati. Tagliatelle ai funghi porcini, gnocchi alle ortiche, radler, coca-cola, torta alle mele con cannella (super) e caffè ci ridanno nuove energie per proseguire il nostro giro.
Che appetito! Siamo felici!
Proseguiamo poi il giro verso il Monte Telegrafo.
Seby pedala ed Elena spinge a piedi: oggi si sono invertiti i ruoli .
Non ho le forze per pedalare. Che schiappa, mi dico.
Alla Forcella ci fermiamo per un attimo di respiro.
Di fronte a noi si vede il Carega: quanti ricordi di pedali e di neve!

Inizia la discesa verso il Telegrafo: la conosco molto bene, eppure ogni volta è una sorpresa per i miei occhi.
Questo sentiero è stupendo. Abbastanza esposto ma non troppo, permette agli escursionisti che lo scelgono, di poter ammirare in tutta la sua grandezza, queste montagne splendide.
Le guglie spuntano all'improvviso dopo aver girato una curva.
Le stelle alpine, infinite, appena nate, sembrano fatte di panno.
Oggi Seby mi ha stupito molto perchè ha fatto quasi tutta la salita ( in alcuni tratti veramente dura e smossa) in sella, quindi ho dedotto che se non va, è perchè è pigro! Complimenti!
Vittorio supertecnologico. Oramai è il suo soprannome. Mi accorgo che è ogni volta emozionato nel vedere questi sentieri e panorami. E filma tutto. Grazie per i bei ricordi che potremo rivedere.

Il sentiero prosegue in salita e costeggia il crinale. Per fortuna è senza neve.
La fatica comincia a farsi sentire un poco, però abbiamo addosso la voglia di arrivare alla famosa Forcella Val Dritta.
Pedalo con attenzione guardando il sentiero sconnesso e nello stesso tempo l'azzurro infinito del cielo. Uno spettacolo immenso!
Vittorio è qui e, da questo momento, faremo il sentiero vicini. Siamo stanchi anche del giorno prima, perchè abbiamo fatto il Crestoso in Val Trompia con Ormauro.

Sul muro c'è una segnaletica: Rifugio Telegrafo.
Abbiamo bisogno di tempo a disposizione per eventuali imprevisti, quindi decideremo di non andar lì, ma di proseguire direttamente sul nuovo sentiero perchè andremo in esplorazione alla Forcella. Non sappiamo ancora se la discesa sarà fattibile oppure se dovremo tornare indietro.
C'è adrenalina nell'aria.
Nuovi angoli conquistati e panorami sempre che lasciano senza fiato.
Attenzione e prudenza sono il nostro pensiero costante.
Sentiero numero 651...è la via giusta.
Si intravede la Forcella...quasi ci siamo! Siamo in fermento e acceleriamo.

La discesa è sassosa, da pedalare sempre con prudenza. I ragazzi, sul tecnico, si dimostrano sempre dei fuoriclasse.
Seby e Dario esultano: siamo arrivati alla famosa Forcella Val Dritta che tanto avevamo nominato.
Oltre la Forcella: un paesaggio lunare! Ghiaioni infiniti! Creste da sogno!

Appoggio la mia bici in terra: uno stambecco a due ruote ai confini tra terra e cielo.

Facciamo una pausa veloce per metterci le protezioni, tempo di fare alcune foto e decidiamo subito di partire verso l'incognita discesa. SCENDERE????
Scendere! Abbiamo fatto la scelta giusta, anche se sofferta alla fine, ma ne valeva veramente la pena provare questa via. Ogni attimo è stato troppo intenso e io personalmente rifarei di nuovo questo giro.
Da ripetente però non sarà più la stessa cosa.

Cerchiamo il sentiero fra i sassi: bianco-rosso.
Lo troviamo, ci collegherà a Piombi...con tantissima fatica.
Con ultimi sguardi si cercano camosci e marmotte.
Non si vedono animali.....oppure noi non siamo capaci di distinguerli fra le rocce?

Ecco i camosci!
Quattro camosci si intravedono nella chiazza di verde, brucano, ogni tanto alzano lo sguardo verso di noi.
Una famiglia. Sono tranquilli, non incutiamo loro timore, forse perchè non hanno mai visto dei biker lì!
Stiamo invadendo per poco tempo il loro territorio.

Inizia il budello della discesa.

Vedo Dario che pedala....con una gamba sola!
Sta perdendo l'equilibrio, oppure è un acrobata!
Perse, sulla stessa curva fa un nose-press da panico evvvai che ce la fa!! Bravissimo!
Il sentiero che faremo a mezzacosta (appena sotto la vegetazione), diventa difficoltoso e faticoso, dove anche ad andare a piedi ci costerà parecchie energie.

La discesa nel ghiaione...sassi enormi o troppo smossi non permettono a tutti di pedalare. Comunque in alcuni tratti ci si prova a salire in sella, anche solo per pochi metri.
La Forcella vista dal basso: è impressionante il paesaggio lunare intorno a noi.

Davanti a noi c'è il vuoto: oltre cosa c'è?
C'è uno strapiombo, quindi il sentiero riprende in salita a destra girandogli attorno.
Dò uno sguardo in alto: vedo Vittorio e Perse che arrivano.

Sono stanca. Si spinge tutti la bici e poi inizieremo a spallare.
La salita...vista da lontano, mi impressiona e mi agita.

Mentre cammino, Perse è vicino a me. In terra vedo dei ciclamini. Color fucsia più fashion Maloja. Bello!

La spallata si avvicina. il sentiero non è poi così estremo come appariva da lontano.
Mi volto indietro e......vedo tutto infinito!

Dario esulta!
Mi piace il suo stato d'animo, è positivo al massimo. Grande Dario!
Seby, invece, mi sembra SUPERMAN in versione rilassata.
Il sentiero prosegue a mezzacosta fra roccette e radici.
La luce è del tardo pomerigggio. Un'occhiata verso il lago. Ma quando arriveremo lì?
Si prosegue.

Dario, Perse e Seby, riusciranno a pedalare in qualche tratto, mentre Vittorio un pò meno, ed io.....meno, meno, sempre meno.
Per me troppo faticoso da fare in bici...comincio a rallentare sempre di più.
Angoli oltre il sentiero: ghiaione verso il lago, troppo ripido e smosso. Spero diventi più fattibile.
La discesa prosegue. A piedi, in bici, a piedi, forse in bici, no...a piedi.....

Troviamo alla fine le indicazione del sentiero da seguire: veniamo dal sentiero n. 5, andremo quindi verso il sentiero n. 7.
Vedo una segnaletica: Rifugio Telegrafo ore 4,00. Penso: "Per oggi , no grazie! Ho già dato!"

Il lago e il riflesso della sera.
Oltre il bosco, si intravedono le luci d'acqua. 
Arriveremo ad Assenza, dove abbiamo parcheggiato le auto, alle ore 20,30 e oltre. Strette di mano, spallate di amicizia ed esultazioni saranno ricordate per l'impresa fatta."

martedì 23 ottobre 2012

Monte Pora e dintorni

Era di norma una volta all'anno un giro sui monti bergamaschi,montagne ripide e in passato non molto appetibili,con gli ORMA salimmo sul Pora da Castione della Presolana,e scendemmo dalla chiesetta di san Fermo,giro senza infamia e senza lode,mi ricordo il panorama dalla cima e un sentiero scassato che scendeva dopo il rifugio Maiolini.
Il versante dell'alto Sebino mi è sconosciuto e guardando sulle mappe Kompass ci sono diversi sentieri "rossi" che con notevole dislivello portano dal Monte Pora fino al fondovalle,chiedo info ai local bergamaschi e camuni,ma le informazioni latitano,in rete il nulla assoluto o quasi.
Così non resta altro che metterci il naso,il versante che scende dalla val di Scalve è molto impervio,c'è un traverso interessante (sentiero 480) che da Dezzo porta fino al lago Moro,ma non scende e rimane in quota.Sulla val camonica c'è la valle dell'Orso ed è la meta che mi prefiggo,sulla mappa sembra ci siano due sentieri CAI uno a destra e uno a sinistra,decido di salire da uno e scendere dall'altro,purtroppo come anticipatomi da Ale si rivelano due stradine ripidissime da salire e insignificanti da scendere.Più a sud verso Bossico e Lovere provano un'esplo Marchino e soci,ma anche qui sembra che i sentieri non siano un granchè.
Bene decido di fare un giro con i BdB focalizzando l'escursione sulla salita ricca di cose interessanti da vedere,rispondono all'appello in 5,un lusso di questi tempi.
Si parte da Rogno in direzione Darfo,qui inizia la salita su stradina asfaltata molto bella ricca di tornanti e senza traffico,in poco tempo siamo al lago Moro,sarà per l'ora presta, per il meteo favorevole,per i colori autunnali ma questo posto sembra magico,decidiamo di fare la sponda sconosciuta a sinistra del lago lungo un sentiero non ciclabile ma breve,ora asfaltiamo in piano passando da Angolo Terme fino all'ingresso della prima galleria in bassa val di Scalve,tanti non lo sanno ma tutte le gallerie sono evitabili seguendo la vecchia stradina detta "via Mala",non è tenuta per niente,la natura si sta impossessando dell'intera stradina ma in bici si passa ancora bene,è un gioiello ma le ottuse amministrazioni non se ne sono mai accorte e l'incuria regna sovrana,facciamo l'ultimo tratto dove il fiume scorre 100 metri più in basso in un canyon spettacolare,fino a che una frana ci fa fare dietro front e ritornare sulla statale per Schilpario,raggiunto Dezzo viriamo a sinistra in direzione passo Presolana,la strada ripida e il traffico sostenuto fanno si che risulti il tratto più rompiballe del giro,poco prima del passo finalmente lasciamo l'asfalto e dopo una breve visita al panoramico salto degli sposi prendiamo una bellissima sterrata che in piano ci porta al colle del Vareno dove una sosta ristoratrice arriva al momento giusto,siamo al 20 di ottobre ma la temperatura è ancora estiva e non ne godiamo.Di nuovo asfalto in salita fino alla località fantasma di malga alta di Pora dove abbandoniamo l'asfalto per l'ultima volta,dopo una ripida salita che io faccio a piedi per i dolori muscolari nelle gambe siamo al bivio,io giani e cecco decidiamo di saltare gli ultimi 250 metri di salita e raggiungiamo subito il rifugio,Dario elena e vito tirano dritti per la cima.Al rifugio pieno di merenderos ci rifocilliamo con un paio di birre,poi ci facciamo coccolare dal sole in attesa degli altri tre,tardano un po e decidiamo di andargli incontro all'inizio della discesa.Tolgo le protezioni dallo zaino creando un po di panico....ma tranquilli la discesa fino a quota 850 è tutta stradina,sconnessa prima,cementata e ciottolata poi,in poco tempo siamo al paesino di Monti,lo attraversiamo ed ora inizia il piatto forte della discesa,un sentierino chiamato "del sole e della luna" prima in modalità flow e poi sempre più ripido e tecnico fino in fondo,l'ho fatto una settimana fa e stavolta scendo dalla bici solo 3 volte per pochi metri,era un po di tempo che non facevo un sentiero così gnucco e mi diverto un casino,bello,bello fino a sbucare sul fondovalle a quota 200.
Elena vule invitarci a mangiare una pasta a casa sua,ma Giani e Cecco devono rientrare presto cosi decidiamo per una birra da Arnold,la fame è tanta e un paio di pizze in quattro scivolano velocemente nelle nostre capienti pancine........ma sono talmente capienti che io a Dario accettiamo l'inVito di Elena e dopo 2 ore siamo con le GST nella cucinona dei coniugi Casciotta,pasta con ottimo sugo,frittatina canarina,birretta e caffè.
Dopo i ringraziamenti si finisce in bellezza apprendendo dalla radio il risultato della partita di basket favorevole alla squadra del cuore,a casa un bel bicchierone di magnesia per digerire il tutto e a nanna felice come una pasqua.

 Lago Moro(foto Elena)












Canyon sulla via Mala(foto Elena)












Panorama dalla cima(foto Elena)

domenica 30 settembre 2012

Vintage Video: Capodanno 2012


BdB - Capodanno 2012 from Bikers di Brescia on Vimeo.

Vintage Video pubblicando il quale, magari prematuramente, mi sorge una domanda:
"Che si fa quest'anno?" Andiamo sul sicuro oppure incominciamo a pensare a qualcosa di nuovo?
Intanto buona visione.

Il 112 invernale - Test Singular Buzzard


112 - Winter from Bikers di Brescia on Vimeo.

Sto rispolverando un po' di vecchie riprese...
.. e ho impallato il computer. È bello comunque far riemergere ricordi. Una bella giornata, la neve, l'entusiasmo di una bici nuova, un sentiero che emoziona sempre, la neve.
Un buon autunno a tutti!

domenica 23 settembre 2012

Bocchette di ValMassa e cima Bleis di Somalbosco


Le 7,00 di un giovedì qualunque prima di un finesettimana qualunque,come sempre 5 giorni alla settimana entro nel bunker accendo il pc e come sempre ogni giovedi sbirciatina ai vari meteo,le previsioni di bel tempo per sabato mi mettono subito di buon umore,allora mi faccio 3 proposte.
1)sabato vado in bici con la Mary,ma ci siamo già andati sabato scorso e mi convinco che è meglio non esagerare,potrebbe prenderci gusto
2)chiedo ad adiorma se facciamo un giro insieme,ma lo metterei a disagio
3)mi aggrego a qualche proposta dei BdB.
Mi sposto sul forum dei BdB ,siamo a giovedi ma zero proposte,non ho voglia di sbattermi a pensare dove andare,ma la mente non mi obbedisce e comincia a viaggiare.......una bella esplo al passo del Frate o sul monte Elto,chi potrebbe venire?Wilmer è impegnato,dario si fa traviare da altri lidi,elena e vito lavorano,milzo dopo le spallate prolagorai non vorrei metterlo a disagio....azz c'è il rischio che solo gianfranco mosso da pietà umana si immoli a fare la solita cavia,gli altri come al solito aspettano l'ultimo minuto,guardano se la proposta è di loro gradimento,poi in base a come hanno dormito decidono la mattina stessa se venire o meno,o se va bene la sera prima non prima di mezzanotte.
Siamo a fine settembre,le previsioni meteo sono buone,sarebbe bello salire in alto,ma dove?Alto adige,alta valcamonica,si, a Ponte di legno(localita non in francia come pensa bobo) c'è un giro rimasto nel cassetto lo scorso anno.Il buon Dario non può dire di no visto che fu lui a mettermi la pulce nell'orecchio,poi c'è già la traccia gps(grazie a Giopeli)basta seguirla.Via alla proposta sul forum con mappa allegata.
E'venerdi mattina e praticamente nessuno ha confermato la presenza,allora attraverso un messaggio provocatorio sul forum mando praticamente tutti a cagare,so che le mie proposte sono difficili da "digerire" e vi capisco,però in questo caso mi piacerebbe che me lo diceste tranquillamente,mica mi offendo:[I]caro orma io vado in bici per divertirmi,quindi o "alleggerisci" le proposte o io vado per i fatti miei,tanto le proposte presso altri lidi non mancano[/I]
Alla fine per ragioni sicuramente valide rimaniamo solo io,il solito grande Gianfranco e piacevole sorpresa anche l'allegrochirurgo Ernesto "edibetta"(mia sorella ricambia i saluti).
Dopo 1ora e 40 minuti di viaggio da brescia siamo alla partenza spostata a villaDalegno per risparmiare 30 minuti di bici,il tempo è nuvoloso e le nebbie coprono tutto,mi girano le balle visto che siamo qui per 2 cose,i panorami e le opere di guerra,come per magia usciti dal bosco le nuvole spariscono e i panorami in ogni dove si sprecano.La seconda parte della salita è durissima,sputo sangue ma voglio rimanere in sella il più possibile,a 200metri disliv cedo e spingo da terra.In perfetto orario siamo alle bocchette a quota 2500slm posto molto bello e ricco di storia,aggiungiamo un pò di sale e pepe alla già saporita escursione salendo sulla cima Bleis di Somalbosco,lasciamo le bici al passo e in 20 minuti siamo davanti ad uno dei più bei panorami di sempre,come metto piede sulla cima arriva la telefonata di Dario che chiede lumi.Panino,gianfranco che compie il rito del giro completo intorno a se stesso e si ritorna giu,purtroppo dobbiamo rinunciare a visitare per bene i manufatti militari ripristinati dai volontari e non,ho promesso a gianfranco il rientro per le 17.00 e non voglio sforare.
La discesa è su sentiero mai difficile in un ambiente emozionante,bel tratto in leggera salita poi giu di nuovo,tratto finale su sterrata,siamo gia appagati e quindi è bella pure quella.

conclusioni:salita durissima (almeno la seconda parte),ma vale la pena di soffrire un po per il resto dell'escursione,davvero bella.

un grazie a gfavier edibetta e giopeli per la traccia....e anche a dario che mi mise la pulce nell'orechhio

                                                                           salita
panorami
Adamello a destra e pian di neve
discesa a piedi
 discesa in bici


L'immancabile 360 di Gianfranco
e qualche altra foto




martedì 28 agosto 2012

lunedì 27 agosto 2012

lunedì 20 agosto 2012

Monte Cadria


 La storia personale che ho con questo monte ha radici lontane.

1978:durante un campeggio parrocchiale in val di Ledro,salita fino alla malga Cadria.Non ricordo nulla.
1983:salita con il papà e lo zio Beppe sempre dalla val di Ledro,questa volta fino in cima.Una copada.
1984:in una battuta di "bracconaggio vegetale" scopro il monumentale sentiero che da malga Ringia sale alla pozza del Cadria.Raccolta(ai tempi forse non vietata)del radicchio di montagna.
1996(o giù di li):seguendo il percorso di un libricino,con gli Orma salgo per la prima volta in bici da Pieve di bono fino alla pozza del Cadria e scendo in val di Ledro.Bei ricordi.
2003:ci ritorno con Adiorma,stesso giro con stessa interminabile salita.Stupenda giornata.
2007:stessa interminabile salita in solitaria e esplo in discesa dal Nozzolo.Iniziano le grandi esplo in solitaria.
2008:dalle mappe igm c'è un sentierino in quota che forse ci permette di salire direttamente dalla val di Ledro,dissuaso dalle varie pro loco della zona vado a provarlo lo stesso con Dario88:è fattibilissimo in MTB,diventa il "traverso strategico BdB".
2010:in un epica esplo portiamo le bici fin sulla cima e sotto un temporale scendiamo dal crinal mortal.A fine giro siamo ancora vivi.
2011:non contento riporto con Gfavier la bici in cima e scendiamo dall'altro crinale,sempre mortal pure quello.Nasce un amore,Gfavier e il Cadria.
2012:fatto ieri il giro ideale del monte Cadria secondo il mio modo attuale di vedere la montagna in bici e a piedi con persone che condividono la mia stessa filosofia.Ricordo che porterò a lungo con me.
Forse sul Cadria per l'ultima volta.

descrizione escursione
Asfalto da Tiarno di Sopra a bocca Giumella
Sentiero BdB "in quota" fino a poco prima di malga ringia(3 minuti a spinta)
Sentiero in salita(uno dei miei preferiti) fino alla malga Cadria(18 minuti a spinta)
Abbiamo lasciato le bici alla malga Cadria e siamo saliti sulla cima a piedi(40 min in su a sx del vallone e 50 in giù dal crinale,giro in senso orario)
Dopo un buon caffè+grappino dal gentilissimo Franco,sentiero fino al Nozzolo(5 min a spinta)
Discesa molto tribolata fino al bivio per bocca Giumella.
Dopo qualche su e giu su sentiero,sterrata in salita fino a malga Cap.
Discesa facile ma bella fino a passo Giovo e a Tiarno di Sopra(percorso"C" della val di Ledro), evitando la sterrata finale con qualche tratto esplo fortunato su vecchia mulattiera.
33KM PER 1900 DISLIVELLO
un abbraccio forte forte a Wilmer Vito e Elena

scendendo dalla cima
 sulla cima
 Elena
 Vito
 Wilmer,teso.


lunedì 13 agosto 2012

Monte Muffetto

Il monte Muffetto, forse l'ultima cima che circonda la Valtrompia dove non ero ancora salito in bici,sabato scorso LucaVt mi propone un giro esplo fes proprio li,sono stanco dopo una settimana di fullimmersion in bici ma non posso mancare.
Lo scrivo sul forum ma gigi e gianfranco preferiscono cose più facili come la cima Fratone :))),alle 8,30 eccoci in sella in direzione val di Sarle
La salita è ripida ma la temperatura ottimale ci fa avanzare speditamente,siamo in una parte della valtrompia poco conosciuta,abbastanza selvatica ma molto bella,Luca reduce dagli allenamenti per il sellaronda iron pedala anche le rampe più dure,mi ricorda qualcuno:)
Raggiungiamo il passo Foppa del Mercato con qualche tratto(accettabile) bici in spalla,i ricordi del giro del Crestoso affiorano nella mente,il tempo è buono,qualche nuvola copre le cime più lontane,scendiamo velocemente sul versante camuno fino ad intersecare il 3v basso che ci porta su comoa sterrata fino alla stanga del Bassinale,la cima del Blussega ci accompagna sulla nostra destra,altri bei ricordi piuttosto recenti.Ora bici in spalla ci aspetta una ripida salita fino sulla cima del Muffetto
In 25 minuti siamo in posa per la foto di rito,sono molto stanco ma felice come una pasqua,due anni fa proposi questa cima a Dario e Wilmer che ci arrivarono con qualcun altro,non mi ricordo il motivo ma all'ultimo momento dovetti rinunciare.
Ora ci aspetta una discesa esplorativa sul ripido costone di sinistra che scende verso Bovegno,non c'è traccia di sentiero,si scende un pò a caso tenendoci sul crinale.
Le gomme artigliate delle ruotone tengono molto bene e tranne due brevissimi tratti riesco a non scendere dalla sella,il panorama mentre scendiamo è bellissimo,faccio una fatica tremenda a rimanere in equilibrio e faccio ricorso alle ultime "gocce" di energia per non cadere.Luca fa il poser e io "scatto".
Arriviamo su un ultimo spuntone prima di trovare il sentiero"facile" e mi giro per vedere il percorso appena fatto,dalla foto sembra facile,ma vi assicuro che non lo è affatto,è ripidissimo con una traccia nell'erba appena accennata,essere riuscito a farlo in sella mi da gioia e soddisfazione.
Ultimo tratto di sentiero molto bello fino a sbucare troppo presto su una sterrata che velocemente ci porta a Graticelle e a Bovegno dove con una bevuta nel bar della piazza principale ci congediamo felici e contenti per il bel giro effettuato.
A casa scaricata la traccia odierna sul compe mi diverto ad osservare tutte le cime che circondano la valtrompia,in 5 anni di frequentazione dei BdB le ho tutte raggiunte anche in bici,dalle più abbordabili tipo il golem,il palosso e il sonclino ecc e quelle meno,come la corna blacca,l'almana il crestoso ecc....quanti ricordi e qunti bei momenti,alcuni molto faticosi ma con la compagnia giusta tutti superati alla grande.
Palosso-sonclino-corna di savallo-castel de la pena-ario-tigaldine-corna blacca-colombine-crestoso-muffetto-monte campione-golem-almana-punta dell'orto......ecco le principali.

giovedì 2 agosto 2012

360° Monte Novo S.Giovanni

Avete presente il Nevada ? o l'Arizona ? Gli ambienti dei film di John Wayne ?
Ecco, avevo individuato questo monte nelle vacanze precedenti in MTB in Sardegna.
Quest'anno ci sono girato intorno in MTB e, in altra occasione, ci sono salito a piedi.
Ecco un altro 360° completo di tutto punto senza buchi

lunedì 16 luglio 2012

360° dal Similaun

Nella composizione : Lillo, Milzo, Nicola in ordine di distanza (gli altri avevano fretta di partire :-) )

martedì 10 luglio 2012

Uso personale del blog : 360° senza giro in mtb

Però ripreso da un luogo in cui con la Mtb ci eravamo passati . Il 360° che non ti aspetti, quello che non ha nemmeno un buco (che spreco di fortuna...)

giovedì 21 giugno 2012

Il pedalatore della domenica: Non tutte le ciambelle...

Il pedalatore della domenica: Non tutte le ciambelle...: È sabato 2 Giugno ed un nuovo week end nelle nuvole è alle porte. Si va al Bivacco Grazzini! Mi alzo un po' stordito, spossato ...

lunedì 4 giugno 2012

360° da cima Avez

Spettacolo anche questa volta ! E settimana prossima Blussega !

giovedì 31 maggio 2012

Il pedalatore della domenica: Biv. Casera Vignolet pt. 1

Il pedalatore della domenica: Biv. Casera Vignolet pt. 1: Ormai io e Dario siamo diventati dei bivaccatori abitudinari. Certo che è troppo comodo quando tutto va bene; quando arrivi presso il rif...

mercoledì 23 maggio 2012

Il pedalatore della domenica: Val Trompia: voglia di avventura... pt. 2

Il pedalatore della domenica: Val Trompia: voglia di avventura... pt. 2: ... L'acqua fatica a bollire, aggiungi legna, metti il coperchio... ecco, ora si, ci siamo, aggiungi il sale, la pasta, mescola... prepara ...

Il pedalatore della domenica: Val Trompia, voglia di avventura... pt.1

Il pedalatore della domenica: Val Trompia, voglia di avventura... pt.1: Si può utilizzare la bicicletta in tanti modi, esistono tante sfaccettature di una disciplina tanto meravigliosa quanto poliedrica. Con la ...

mercoledì 16 maggio 2012

Mont Fortin e col Sapin

Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio,con  Frog e Gfavier si parlava di fare un giro in valle d'Aosta e precisamente nelle valli sotto il gruppo del monte bianco val Veny e val Ferret,se qualche BdB è interessato si faccia avanti,direi un gruppetto di 7/8 persone,magari lasciando la precedenza a chi non ci è mai stato.

mauro
gianfranco
frog
elena
vito
dario
seby
lonfo
bobonomad

iscrizioni chiuse

dormiremo qui    http://maisonvieille.com/
mezzapensione(cena+letto+colazione) 42euri(bevande escluse)
prenotato e versato acconto (15 euri cad)



Siamo in 9 come ci trasportiamo?
Io posso caricare 3persone e 3 bici
primo mezzo MAURO FAVIER E SEBY (ritrovo ore 4,30 a casa di Gfavier)
secondo mezzo FROG BOBO E IL LONFO (zona est) non uscite a bs ovest,ci si vede in autostrada
terzo mezzo ELENA VITO E DARIO(partiranno 25/30 minuti prima,quindi ci si vede in autostrada)
COSì SAREBBERO 3 AUTO PER 3 PERSONE CIASCUNA.
uscita autostrada( Morgex) parcheggiamo a Pre Saint Didier(all'entrata del paese a destra subito dopo il ponte)


temo si camminerà parecchio nella neve fradicia,vedete un pò voi....
QUI LE TRACCE PROVVISORIE

"
mail inviata al rifugio maison vielle:
Buongiorno,volevo sapere se il colle di Youlaz è attualmente transitabile a piedi senza problemi o c'è ancora troppa neve.
grazie in anticipo Mauro Venturini,ci vediamo sabato nel tardo pomeriggio.

risposta
si, c'è ancora un pò di neve ma si può fare.-
"

mail inviata al rif Elisabetta: senza risposta....fighecc

uff inform de la thuile non sanno dirmi lo stato attuale di innevamento su ai passi:
dopo un inverno con poca neve ma sufficente per sciare mi hanno detto però che 20 giorni fa ne è scesa tantissima ........sig!!!!

nei pressi del col de Youlaz   foto online
















Ecco il primo giorno,la traccia è esposta a sud,se l'innevamento sarà eccessivo,pronte le alternative,il tratto in quota l'ho preso da qui,quindi niente esplo,NON CI SONO RIFUGI LUNGO IL PERCORSO..















E questo è il secondo giorno,il tratto in quota l'ho preso sempre online e quindi si va abbastanza sul sicuro.2 RIFUGI LUNGO IL PERCORSO.


mercoledì 2 maggio 2012

Sui monti di Pisogne

Unisco due parti di vecchi giri ed ecco uscirne un bellissimo giro sui monti dietro Pisogne,bella località sul lago d'Iseo.



Partiamo da uno dei numerosi parcheggi in direzione della val Palot su panoramica asfaltata,1 km dopo Fraine prendiamo a destra una sterrata che in breve ci porta verso una cascina,la aggiriamo a destra e saliamo su sentiero non segnato fino a sbucare su una sterrata che in piano ci porta verso il dos della regina,ora su sentiero n°204 in quota entriamo in un bel bosco fino a sbucare a Grignaghe,asfalto molto panoramico in salita fino alla deviazione a destra sulla sterrata n°208,in quota e poi con ripidissimi strappi fino a diventare sentiero n°208A che con 15 minuti bici in spalla ci porta ad un capanno e subito dopo sulla cima del monte Agolo,noto anche come "13 piante",numero dei faggi sulla sommità del monte.
Pausa panino con spettacolare panorama sul lago e sulle Orobie.
Ora si scende seguendo la traccia nel pratone che in un attimo ci porta alla malga Aguina,tenendo la destra si imbocca il sentiero n°209(fare attenzione,imbocco non molto visibile),ora in decisa discesa nel bosco verso il lago,il sentiero inizialmente è poco visibile ma ben segnato,man mano si scende la traccia diventa più importante,fare attenzione a dei gradini in legno,giunti ad un bivio virare a destra e seguire la staccionata,ad un certo punto si sbuca su una sterrata che porta alla frazione Terzana,fare attenzione alla mulattiera che scende tra le case,ad un certo punto girare a destra in decisa discesa su bel sentierino stretto fino a sbucare nel torrente che attraversiamo spostandoci sull'altra sponda,ora su sterrata giù fino al paese di Pisogne e al punto di partenza.

giro AM di 30km per 1400 di dislivello,da fare con il bel tempo per i notevoli panorami lungo tutto il percorso
sentieri non sempre segnati,astenersi biker XC
testato da me Milzo e Gfavier




lunedì 30 aprile 2012

Cicloturismo in val d'Orcia

Tra il 25 Aprile e il Primo Maggio ci sono dei ponti lavorativi invitanti,visto che dovrò lavorare all'infinito meglio approffittarne.
La Toscana è la meta e precisamente la val D'Orcia nel basso senese,ho visto qualche foto sul forum e mi sono innamorato subito del luogo.Il presidente dei BdB oltre che perfetto moderatore è anche una personcina di raffinato gusto per le cose belle,per cui se ti consiglia un posto dove andare hai tutto di guadagnato nell'ascoltarlo.E' sabato,ed eccoci in auto,io ,la moglie e Simone il figlio +piccolo con le tre bici appresso,entusiasti per la nuova avventura,il viaggio scorre veloce e in 4 ore siamo nella zona prescelta,prima meta Motepulciano,parcheggiamo nel parcheggio più vicino al centro storico e armati di macchina fotografica ci confondiamo tra i turisti multietnici.

vista da Montepulciano

Dopo una breve visita al paesello ci portiamo nel cuore della val d'Orcia e precisamente a Monticchiello dove abbiamo prenotato un B&B che sarà il campo base della nostra breve vacanza.Per raggiungerlo imbocchiamo una bellissima strada bianca per 3 o 4 km che arriva direttamente all'entrata del paesello,per fortuna in questo borgo medioevale non si può entrare in macchina e zaini in spalla raggiungiamo la casa di Adelina(così si chiama) dove abbiamo prenotato su consiglio del buon Giani,il posto è affascinante e l'interno del B&B non lo è da meno,alloggiamo in mansarda arredata con gusto e con splendida vista sulla valle.

tramontO su Pienza dal B&B

Dopo una gustosa cenetta cucinata dal proprietario Francesco ci corichiamo estremamente soddisfatti dell'inizio vacanza.
Domanica mattina il tempo è bello,colazione biologica al B&B e in auto in direzione SanQuirico,altro bel borgo sopra una panoramica collinetta,inforchiamo le bici e ci approntiamo a seguire parte della traccia gps di un local,tale Sembola.

Simone DH sullo sfondo Ripa

Su un bel tratturo in discesa dove Simone se la spassa alla grande arriviamo sul greto del fiume,poi su bellissimo sentiero costeggiamo lo stesso fino a BagnoVignoni noto per le terme dove sgorga acqua alla temperatura di 50°.

Simone tra i rivoli d'acqua

Dopo il giro della particolarissima piazza,con acqua calda,si pensava ad una sosta termale(avevamo il costume nello zaino),ma le terme pubbliche sono ancora chiuse.

in salita verso il solitario borghetto di Vignoni alta.

Ora in quota ritorniamo a san Quirico giusto in tempo per provare le leccornie di uno dei numerosi ristorantini del centro storico.
Nel pomeriggio tour a Ripa D'Orcia,breve visita all'abbazzia di Sant'Antimo e aperitivo a Montalcino in uno dei numerosi locali dove degustare i famosi vini della zona.
Dopo la cenetta al B&B a nanna pienamente appagati della giornata trascorsa.
Lunedi il tempo è sempre bello e su consiglio di Francesco partiamo in bici direttamente da Monticchiello direzione Pienza,si scende e si sale,la val d'orcia non è propriamente una valle ma un 'insieme di collinette dove la pianura non esiste e quindi i su e giù non mancano,dopo una abbastanza ripida salita siamo a Pienza uno dei borghi più belli,numerose chiese e testimonianze medioevali fanno la felicità della Mary "esperta" del settore,mentre io e Simone ci districhiamo tra una gelateria e una vineria,oggi pranzo al sacco su una balconata panoramicissima baciati dal sole.

pausa pranzo a Pienza

Dopo qualche acquisto di prodotti locali completiamo il giro ad anello su strade bianche tra le bellissime colline dove il panorama cambia ad ogni curva.

stradine d'altri tempi,il monte Amiata sullo sfondo

prati verdissimi

prati giallissimi

qui gli amici BdB stradisti si divertirebbero

Passiamo il resto del pomeriggio curiosando tra le viuzze del paesello ospitante,la sera sfruttiamo la cucina dell'appartamento con un buon piatto di pici al ragù di carne locale.
Il giorno dopo è già ora del ritorno,piove e dopo aver salutato e ringraziato il proprietario del locale ci avviamo verso Siena meta della mattinata,visita alla famosa piazza e la duomo quindi pranzo abbondante alla taverna dell'orso sempre consigliato da Giani,mangio troppo e la digestione pomeridiana è un calvario,visita l castello di Monteriggioni e verso sera si rientra a casa stanchi ma soddisfatti dell breve vacanza.
Non per nulla la val d'Orcia è sito patrimonio dell'Unesco,mix di storia e natura incontaminata,il mezzo ideale per conoscerla è la bicicletta,meta ideale per una breve vacanza rilassante.